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immagine tratta dalla pagina facebook di Marco Croatti

Croatti (M5S): “Siamo a settembre e nessuna traccia del bando concessioni balneari”

“Sul bando-tipo per le concessioni balneari il governo è ormai diventato il Godot di Beckett: tutti ne parlano, tutti lo aspettano, ma nessuno lo vede arrivare. Non siamo però in un teatro dell’assurdo: dietro questo interminabile rinvio ci sono imprese, lavoratori e Comuni che aspettano risposte concrete”. Così in una nota il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti. Prosegue: “Sul bando-tipo per le concessioni demaniali il governo non è semplicemente in ritardo. È in fuga dalle proprie responsabilità. È la cifra di un governo corporativo nei proclami e inconcludente nei fatti, bravissimo a blandire categorie e interessi organizzati quando servono voti, molto meno bravo quando arriva il momento di governare davvero.Al tempo stesso è un vero e proprio metodo di governo: promettere per prendere voti, rinviare per non scontentare nessuno e non decidere per non dover ammettere di aver raccontato soltanto bugie.Non si può governare un Paese trasformando ogni problema in una promessa elettorale e ogni promessa non mantenuta in un rinvio”. “Rivolgo ancora una volta un appello ai comuni affinché indicano immediatamente le gare senza attendere questo governo di incapaci. Il perimetro normativo è chiaro, tratteggiato negli ultimi mesi da sentenze di ogni ordine e grado.Come M5S chiediamo agli amministratori locali di mettere al centro dei bandi l’interesse pubblico: più spiagge libere attrezzate, più sostenibilità sull’arenile, meno occupazione di suolo e tutele per il lavoro e la micro-imprenditoria.Le spiagge sono di tutti; nei futuri bandi non può esserci spazio per chi, fino a oggi, ha considerato un bene pubblico come se fosse cosa propria. Se c’è chi ha violato le regole, ha avuto atteggiamenti predatori e abusato della concessione non può essere premiato con una nuova opportunità: il demanio appartiene alla collettività, non ai privati.È ora di portare il comparto balneare in un futuro fatto di diritti, trasparenza, regole chiare. Abbiamo davanti una grande opportunità è tempo di voltare pagina”.

Castellaneta Marina, rialzi fino al 1.250%: 18 gestori storici su 19 fuori dalla gara

Uno studio di ingegneria di Laterza offre 174mila euro l'anno per una spiaggia il cui canone base era di 15.800 euro: un rialzo del 1.250%. Un altro studio professionale di Palo del Colle mette sul piatto 220mila euro per lo storico stabilimento Ticho's. Risultato: 18 gestori storici su 19 restano fuori, compresa la cooperativa Osmairm, che gestiva l'unico tratto di costa dedicato alla riabilitazione di persone con disabilità. È la fotografia, nemmeno troppo paradossale, di cosa succede quando un bando pubblico trasforma l'assegnazione di un bene demaniale in un'asta al rilancio senza reali contrappesi. Cronistoria di una gara complicata Marzo 2025 — Il Comune di Castellaneta avvia la procedura per riformare la gestione delle spiagge di Castellaneta Marina, la cosiddetta "Perla dello Ionio" nel Tarantino. 28 aprile 2025 — Vengono pubblicati i bandi per 30 lotti in concessione demaniale, con importo complessivo a base di gara di 3.240.665,85 euro e durata quinquennale. Il sindaco Gianni Di Pippa la presenta come l'apertura "al mercato in un quadro di piena trasparenza e concorrenza leale", dopo "mezzo secolo" di gestione sostanzialmente immutata. La reazione degli operatori storici è immediata: l'associazione "Balneari di Castellaneta Marina", che riunisce oltre 15 gestori, denuncia di non essere mai stata realmente consultata e annuncia ricorso al TAR. Il presidente Raffaele Vignola è netto: "ha cancellato 50 anni della gloriosa storia di Castellaneta Marina. 21 maggio 2025 — Dopo le contestazioni e le richieste di chiarimento, il Responsabile del Servizio Demanio Marittimo dispone la sospensione della procedura, valida fino al 18 settembre 2025. 21 ottobre 2025 — Dopo mesi di tensioni interne alla maggioranza comunale (la giunta era arrivata a vacillare), il Comune ripubblica un bando rivisto, in esecuzione delle delibere di Giunta n. 236/2025 e n. 327/2025: 35 concessioni invece di 30, durata portata a 10 anni invece di 5, importo complessivo a base d'asta salito a 4.581.332,00 euro, criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa con partecipazione telematica tramite piattaforma Traspare. Il nuovo bando introduce anche una diversificazione tematica dell'offerta turistica finora assente: oltre ai tradizionali stabilimenti balneari e alle spiagge libere con servizi, vengono creati lotti specificamente dedicati a un'area attrezzata per l'accoglienza di animali d'affezione (pet-friendly), un'area riservata al turismo naturista e spazi destinati alle attività sportive e nautiche a vela e a motore. Il sindaco Di Pippa presenta questa articolazione come una scelta di "sviluppo sostenibile e diversificato", pensata per "valorizzare le potenzialità turistiche" della marina oltre il modello tradizionale del semplice stabilimento con ombrelloni. I singoli canoni a base d'asta, pubblicati lotto per lotto, oscillano da un minimo di 28.182,29 euro a un massimo di 441.771,80 euro, a seconda di dimensioni e collocazione dell'area. Febbraio 2026 — La procedura rallenta vistosamente. A pochi mesi dall'avvio della stagione balneare, la gara indetta l'anno precedente non è ancora stata aggiudicata, e si profila una nuova proroga tecnica delle concessioni in essere in attesa della conclusione dell'iter. 21 agosto 2026 — Si aprono le buste con le offerte economiche, ed è qui che la vicenda esplode. Su 35…