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Balneari, bando-tipo ancora fermo: il Governo attende la Cassazione SS.UU. sulla Plenaria nr.17?

Il decreto che ha introdotto il percorso per uniformare le gare prevede che il MIT trasmetta alla Conferenza Unificata uno schema di bando-tipo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, ma sul territorio continua a prevalere l’incertezza operativa. In questo quadro, una delle possibili ragioni dello stallo potrebbe essere la scelta di attendere il passaggio del 12 maggio 2026, quando le Sezioni Unite della Cassazione discuteranno il ricorso per l’annullamento della sentenza n. 17/2021 dell’Adunanza plenaria. Il settore balneare continua ad aspettare il bando-tipo nazionale che dovrebbe offrire una traccia uniforme per l’avvio delle procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo. La necessità di un modello condiviso nasce proprio dall’esigenza di evitare applicazioni disomogenee da Comune a Comune e da Regione a Regione, in una fase in cui gli enti locali chiedono indicazioni chiare su criteri, punteggi e struttura delle gare. Secondo quanto previsto dall’articolo 8 del decreto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti deve sottoporre alla Conferenza Unificata uno schema di bando-tipo entro trenta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Proprio questo termine ha alimentato le aspettative degli operatori, che si attendono un testo capace di ridurre il margine di incertezza amministrativa prima dell’apertura generalizzata delle procedure. Il ritardo, però, potrebbe non dipendere soltanto da difficoltà tecniche o dai tempi ordinari di concertazione istituzionale. Una possibile chiave di lettura è che il governo stia valutando l’opportunità di attendere l’udienza del 12 maggio 2026 davanti alle Sezioni Unite della Cassazione, fissata sul ricorso che punta ad ottenere l’annullamento della sentenza n. 17/2021 dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Si tratta di un passaggio che, almeno sul piano politico e sistematico, potrebbe incidere sul contesto in cui il bando-tipo dovrà essere calato. Nel ricorso, infatti, si sostiene che la Plenaria n. 17/2021 avrebbe oltrepassato i limiti dell’interpretazione, arrivando a dettare una disciplina generale sulle concessioni, inclusi la cessazione degli effetti delle proroghe e i criteri destinati a orientare le future gare. Il nodo non è secondario anche perché la sentenza “gemella” n. 18/2021 è già stata annullata dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 32559/2023, mentre la n. 17 ha continuato a essere considerata applicabile nella giurisprudenza successiva. Per questo motivo, l’udienza di maggio viene guardata con attenzione dagli operatori: un eventuale sviluppo favorevole ai ricorrenti potrebbe riaprire il quadro interpretativo e rendere meno lineare la definizione finale del modello di gara. In attesa di quel passaggio, il settore resta sospeso tra l’urgenza di bandire procedure omogenee e la prudenza di chi teme di costruire regole operative su un terreno ancora esposto a scosse giudiziarie. Ed è proprio questa combinazione tra incertezza normativa, necessità amministrativa e calendario giudiziario a rendere plausibile che il ritardo del bando-tipo non sia casuale, ma anche il riflesso di una scelta attendista in vista del 12 maggio.

Confimprese Demaniali presenta “Io Salvo”: reinserimento e lavoro sulle spiagge del Salento

E’ con vero orgoglio che Confimprese Demaniali Italia martedì 14 ore 12:00 comunica conferenza stampa presso Prefettura di Lecce per presentazione di IO SALVO PROGETTO MARE LIBERO. ad oggi unico esperimento in Italia che guarda alla rieducazione del personale detenuto attraverso il conseguimento dell’abilitazione del brevetto di salvataggio. Tredici corsisti aspiranti Bagnini che saranno assunti ed impiegati presso le Imprese Balneari Salentine associate a Confimprese Demaniali Italia.Rivolgo un doveroso ringraziamento ai Partners dell’iniziativa in primis alla FIN al Pres. Paolo Barelli ed al Suo Staff che attraverso i Suoi Istruttori provinciali Zippo Gianni e Luca Pinto impegnati da circa un mese con l’attività di formazione teorica e pratica hanno dato alta prova di vicinanza al progetto . All’ATS Lecce Lido la Blue Economy.  Un progetto che nasce dalla continua e fattiva collaborazione tra Confimprese Demaniali e la Prefettura di Lecce a cui si aggiungono i nostri più sentiti ringraziamenti a Sua Eccellenza il Prefetto Dott. Natalino Manno ed alla Direttrice della Casa Circondariale di Lecce d.ssa Maria Teresa Susca.  Le prove finali d’esame per l’abilitazione degli aspiranti bagnini saranno effettuate a fine aprile con inizio dell’attività lavorativa di salvataggio a partire del giorno 23 maggio. Mauro Della Valle Evento trasmesso in streaming https://www.youtube.com/live/P7OF-Nr5wKU?feature=shared