Spotorno e Consiglio di Stato, scoglio invalicabile per i deliri autoritari

Ci sono cose strane che avvengono in questo paese. I balneari sono il caso sperimentale di come poter sovvertire l’ordine con il plauso di stampa, avvocati e consulenti pronti ad emettere parcelle, ingenui del liberismo ambientale. Come se l’equilibrio dei poteri (esecutivo, legislativo, giudiziario) fosse definitivamente andato in tilt e “Autorità” che non rispondono a nessun potere democratico e giudici di provincia si sostituiscano al legislatore. Prendiamo il caso di Spotorno, piccolo comune ligure di neanche 4 mila abitanti il cui sindaco, Mattia Fiorini, sta vivendo il suo momento di celebrità. A causa di doppie o tripli distorsioni di interpretazione norme che finiscono per essere una interpretazione personale del tutto distaccata dalla Bolkestein e dal tema della messa all’asta degli stabilimenti balneari. E’ ovvio che il Comune di Spotorno può decidere di dedicare il 40%, come da Piano di Utilizzo del Demanio, o il 100% alle spiagge libere. Su questa scelta c’è una discussione interna e se Fiorini dovesse arrivare alla fine del suo progetto, gli stessi cittadini e i visitatori potranno esprimersi. Il punto è che il “dirigismo ambientalista” (una specie di ossimoro) lo si attua colpendo duramente il lavoro. Un ossimoro per la “sinistra” a cui Fiorini sembra richiamarsi. Il numero delle concessioni passa da 34 a 25 (-9). Nove famiglie dunque, e i loro dipendenti, resteranno senza lavoro: un abominio culturale che non vede nessuno della maggioranza chiedersi “ma adesso come vivranno queste famiglie”. Quando si diventa così indifferenti per odio sociale c’è da aver paura della deriva presa dalla nostra società. Ci sono tuttavia degli aspetti che gli imprenditori spotornesi espulsi con un colpo di penna dalla società locale, ma anche gli altri e tutti i cittadini spotornesi e non solo, possono brandire. In un articolo precedente di News Balneari l’avvocato Granata ha evidenziato le incongruità della Direttiva Bolkestein con la Costituzione Italiana. A Spotorno siamo ben oltre, ma alcuni argomenti sono di stretta attualità e purtroppo per i cittadini spotornesi che stanno credendo alla fragile proposta della maggioranza, il percorso del Pud di Fiorini andrà incontro a molti accidenti. La via per giungere alla soluzione di Fiorini dovrebbe essere ben diversa, e sarebbe forse accettata: invece il “dirigismo” che richiama al periodo fascista coprendosi di velleità ambientali purtroppo per gli spotornesi porterà a un sistema bloccato, a spese e risarcimenti comunali, e all’abbandono di qualsiasi idea di gestione diversa. Nella sentenza 1324 dello scorso febbraio il Consiglio di Stato ha scritto chiaro e tondo: “Si richiama la giurisprudenza di questo consiglio, secondo cui nel caso di più proroghe ex lege (ovvero decise da un legislatore, non da un giudice... ndr), non si determina la devoluzione delle opere non amovibili ex art. 49 Codice della Navigazione. In particolare, quando la proroga interviene ex lege (ovvero decise da un legislatore, legge alla quale le amministrazioni comunali devono attenersi e rispettare, ndr), non si determina una soluzione di continuità nel rapporto e quindi non si verifica la cessazione del rapporto di concessione, né la conseguente devoluzione dei beni…

Concessioni demaniali marittime – La complessità dell’attuale situazione giuridica

Modifiche legislative per fare chiarezza Le modifiche legislative che potrebbero essere proposte e fare chiarezza riguardano la disciplina delle concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative (stabilimenti balneari). Le modifiche che si possono proporre mirano a:• tutelare le imprese balneari;• chiarire la durata delle concessioni;• limitare l’obbligo di gara pubblica per alcune concessioni.  Contenuto principale delle possibili modifiche legislative: 1️⃣ Rinnovo automatico delle concessioni anteriori al 2010 Si propone di stabilire che le concessioni balneari:• rilasciate prima del 28 dicembre 2009• continuano a rinnovarsi automaticamente ogni 6 anni salvo revoca per motivi di pubblico interesse prevista dal codice della navigazione.  👉 Questo significa che non dovrebbero essere messe a gara. 2️⃣ Gare solo nel rispetto dei piani regionali Le eventuali gare per nuove concessioni:• devono essere avviate solo entro i limiti dei piani regionali di utilizzo del demanio marittimo (PUADM). Quindi senza piano regionale non possono partire le gare.  Normativa di riferimento Codice della navigazione Le concessioni demaniali marittime sono disciplinate principalmente da:• art. 36 → concessione di beni demaniali• art. 37 → concorso tra più domande• art. 42 → revoca della concessione• art. 49 → acquisizione allo Stato delle opere non amovibili alla scadenza. Legge 88/2001 art.10 comma 1 Ha introdotto il principio secondo cui le concessioni balneari:• durano 6 anni• si rinnovano automaticamente di altri 6 anni.  La norma non è stata mai abrogata ed è ancora in vigore Art.24 comma 3-septies dl 113/2016 La norma è stata introdotta dopo la sentenza Promoimpresa della Corte UE per salvaguardare le concessioni balneari ante 2010 fino alla riforma della normativa di settore, mai avvenutaLa norma del 2016 non è stata mai abrogata ed è ancora vigente Rapporto con il diritto dell’Unione Europea Il tema centrale riguarda la direttiva Bolkestein (2006/123/CE), che impone gare pubbliche quando:• le autorizzazioni sono limitate• per scarsità della risorsa naturale. Sulla base della giurisprudenza consolidata anche del Consiglio di Stato e della Corte di giustizia UE:• le concessioni balneari sono concessioni di beni, non di servizi;• le concessioni anteriori al 2010 non rientrano nella direttiva. Giurisprudenza rilevante Corte di giustizia UE Ha affrontato il tema delle concessioni balneari con diverse sentenze, tra cui:• Promoimpresa (2016)• decisioni successive che distinguono tra concessioni prima e dopo il 28.12.2009 Consiglio di Stato Nel 2021 l’Adunanza Plenaria aveva stabilito:• obbligo di gara• fine delle concessioni al 31 dicembre 2023. Successivamente altre sentenze amministrative hanno ridimensionato questa posizione (Consiglio di Stato, 229/2022; 1107/2022; 8266/2025; 809/2026; 1324/2026) Corte costituzionale Ha dichiarato legittime alcune proroghe legislative delle concessioni (ad esempio fino al 2033 o al 2027) con le sentenze 40/2017, 42/2022, 109/2024 e 89/2025 Adunanza plenaria del Consiglio di Stato L’unica sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 2021 sopravvissuta all’annullamento da parte della Cassazione a Sezioni unite è la n.17 del 9.11.2021. La sentenza 17/2021 della Plenaria è stata impugnata davanti alle Sezioni unite della Cassazione con ricorso 5010/2024, attualmente pendente. Il termine del 31.12.2023 per espletare gare fissato dalla sentenza 17/2021 della Plenaria per tutte le concessioni…