Balneari, Licordari e Spinabelli contro Carli: “Dichiarazioni sconcertanti. Prima di invocare le gare bisognerebbe conoscere le norme”.
Assobalneari Italia e CESB sostengono il sindaco Bellotti: “Comacchio può diventare un laboratorio nazionale per la corretta applicazione della direttiva europea” Dura replica di Fabrizio Licordari, presidente nazionale di Assobalneari Italia-Federturismo Confindustria, e Nicola Spinabelli, presidente del CESB di Lido degli Estensi, alle dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa da Giuseppe Carli, presidente degli imprenditori balneari di Portogaribaldi e aderente al SIB Confcommercio, sul futuro delle concessioni balneari. Fabrizio Licordari dichiara: “Le dichiarazioni di Giuseppe Carli lasciano francamente increduli. Definire la verifica della scarsità della risorsa una ‘scappatoia’ rivela una sorprendente superficialità nella conoscenza del diritto europeo e della giurisprudenza della Corte di Giustizia. Prima di criticare chi intende applicare correttamente la legge, bisognerebbe almeno conoscerla. Trovo paradossale che Carli sembri preoccuparsi maggiormente della mancata pubblicazione dei bandi piuttosto che dell’accertamento dei presupposti giuridici che ne giustificherebbero l’adozione. Al sindaco Samuele Bellotti va invece riconosciuto il merito di aver sostenuto un percorso serio e responsabile, e il riconoscimento di aver ben inquadrato il quadro normativo, anche grazie alla sua formazione di tecnico del diritto. Nel nostro ultimo confronto ho ricevuto personalmente dal sindaco rassicurazioni molto precise sulla sua determinazione a non perdere neppure un minuto per individuare i professionisti e avviare la verifica della scarsità della risorsa. È un segnale concreto di responsabilità e attenzione verso le imprese balneari del suo territorio, che merita il nostro pieno sostegno e plauso. Comacchio sta indicando una strada che sta diventando un laboratorio nazionale già suscitando interesse anche in altre amministrazioni costiere italiane.» Nicola Spinabelli aggiunge: «Ciò che sorprende maggiormente è che simili posizioni provengano proprio da chi dovrebbe rappresentare e tutelare gli imprenditori balneari. È davvero singolare che un rappresentante sindacale sembri più preoccupato di sollecitare i bandi che di pretendere la verifica dei presupposti giuridici che potrebbero renderli necessari. I nostri colleghi hanno bisogno di competenza, determinazione e difesa dei propri diritti, non di chi sembra considerare le aste un destino inevitabile. Chi rappresenta una categoria dovrebbe utilizzare ogni strumento legittimo per tutelarne le imprese, non contestare un’amministrazione che sta cercando di garantire il rigoroso rispetto della legge. Come CESB sosteniamo convintamente il percorso intrapreso dall’amministrazione Bellotti, nell’interesse delle imprese e dell’economia dei nostri sette lidi. Le dichiarazioni di Carli si commentano da sole: mentre un’amministrazione lavora per verificare se esistano i presupposti delle gare, chi dovrebbe difendere gli imprenditori sembra lamentarsi perché quelle gare non sono ancora bandite. Un capovolgimento così clamoroso delle priorità della rappresentanza sindacale sarebbe quasi comico, se non riguardasse il futuro delle nostre imprese. E purtroppo, per i balneari, non c’è proprio nulla da ridere.»