Taormina, stop alle limitazioni a Isola Bella durante gli eventi Dolce & Gabbana

È stato ripristinato l’accesso alla spiaggia di Isola Bella, a Taormina, precedentemente sottoposto a limitazioni in relazione agli eventi organizzati da Dolce & Gabbana. Secondo quanto comunicato dall’Associazione Turistica Balneare Siciliana, è stata infatti revocata l’ordinanza n. 167/2026, superando le restrizioni previste per le giornate del 15 e 16 luglio. Il provvedimento aveva disciplinato in modo contingentato la fruizione dell’arenile e delle attività presenti nell’area: era previsto un limite massimo di 100 avventori al Lido Pizzichella, 300 al Mendolia Beach e 100 bagnanti sulla spiaggia libera, oltre allo sgombero progressivo dell’area dalle ore 18 e alla completa liberazione entro le 19. L’istmo di collegamento con la terraferma sarebbe inoltre rimasto interdetto al transito pedonale dalle ore 8 e fino a cessate esigenze, salvo autorizzati, soccorsi e forze dell’ordine. Nei giorni scorsi l’Associazione Turistica Balneare Siciliana aveva chiesto formalmente al prefetto di Messina, all’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, alla Struttura territoriale e ambientale di Messina e al Comune di Taormina un incontro urgente per riesaminare le modalità di gestione dell’area durante la manifestazione. Nella nota, datata 11 luglio 2026 e firmata dal presidente A. Firullo, l’associazione aveva sottolineato il possibile impatto economico e organizzativo delle limitazioni sulle imprese balneari, già provate — secondo quanto esposto nel documento — dalle conseguenze del recente ciclone Harry. Era stata inoltre avanzata, in subordine, la richiesta di quantificare eventuali ristori o risarcimenti per le perdite di fatturato riconducibili alle restrizioni. L’associazione accoglie favorevolmente la revoca, ritenendola una decisione corretta e coerente con l’esigenza di conciliare lo svolgimento di iniziative private di rilevanza internazionale con la tutela dell’operatività delle attività economiche e della normale fruizione degli spazi pubblici. La posizione espressa non era contraria alla manifestazione né al suo valore promozionale per il territorio. Nel documento inviato alle autorità, l’Associazione Turistica Balneare Siciliana aveva anzi riconosciuto il rilievo dell’iniziativa organizzata da Dolce & Gabbana, chiedendo tuttavia che autorizzazioni, procedure e limitazioni fossero applicate secondo criteri uniformi, chiari e proporzionati per tutti i soggetti coinvolti. Gli eventi del marchio a Taormina si svolgono dal 12 al 16 luglio e prevedono, tra gli appuntamenti conclusivi, una festa celebrativa il 16 luglio presso La Plage Resort, nell’area di Isola Bella. L’associazione ringrazia le autorità competenti per avere preso in considerazione l’istanza e per la tempestiva definizione della vicenda. Un ringraziamento viene rivolto anche agli organizzatori dell’evento per la collaborazione dimostrata. La revoca dell’ordinanza consente così di ricondurre la gestione dell’accesso alla spiaggia entro un quadro più equilibrato, evitando divieti generalizzati e salvaguardando, al tempo stesso, le esigenze di sicurezza e l’ordinato svolgimento degli eventi.

Abruzzo, la Regione apre il dossier concessioni balneari: Parte l’esame della legge sulla “scarsità della risorsa”

La Regione Abruzzo prova a ritagliarsi un ruolo nel dibattito nazionale sulle concessioni demaniali marittime. La Prima Commissione del Consiglio regionale ha infatti avviato l'esame della proposta di legge presentata dai consiglieri di maggioranza Leonardo D'Addazio Lugini, Lorenzo Sospiri, Carla Mannetti e Vincenzo Di Matteo, con l'obiettivo di effettuare una ricognizione completa del demanio marittimo regionale per verificare l'effettiva disponibilità delle aree e l'eventuale sussistenza della cosiddetta "scarsità della risorsa", presupposto alla base dell'applicazione della direttiva Bolkestein. L'iniziativa, confermata dal Consiglio regionale dell'Abruzzo, non modifica il quadro normativo nazionale sulle concessioni né introduce proroghe o deroghe alle gare. Punta invece a dotare la Regione di uno strumento conoscitivo che fotografi con precisione la situazione della costa abruzzese. Il cuore della proposta prevede che, entro 45 giorni dall'entrata in vigore della legge, la Regione realizzi una ricognizione dell'intero demanio marittimo. L'indagine dovrà individuare le superfici già occupate dalle concessioni, le aree ancora disponibili, il rapporto tra spiagge libere e spiagge in concessione e, soprattutto, verificare se lungo il litorale abruzzese esista realmente una situazione di scarsità della risorsa naturale. I risultati saranno successivamente trasmessi ai Comuni costieri affinché possano costituire un supporto conoscitivo nelle future procedure amministrative relative alle concessioni. La verifica della scarsità della risorsa rappresenta oggi uno degli aspetti più discussi della disciplina delle concessioni balneari. La giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea ha infatti chiarito che il ricorso alle procedure selettive trova fondamento proprio nell'effettiva limitatezza della risorsa naturale disponibile e non può essere dato per presunto in ogni territorio. Proprio su questo punto si concentra la proposta abruzzese, che mira a fornire una base dati ufficiale sulla reale disponibilità del demanio marittimo regionale. L'esame in Commissione rappresenta soltanto il primo passaggio del percorso legislativo. Nelle prossime settimane saranno ascoltati i sindaci dei Comuni costieri e gli altri soggetti interessati, prima dell'eventuale approvazione del testo da parte della Commissione e del successivo approdo in Consiglio regionale. Sarà quindi il confronto istituzionale a definire l'assetto definitivo della proposta. Un'iniziativa che potrebbe avere rilievo nazionale Pur non incidendo direttamente sulla disciplina delle concessioni vigente, la proposta potrebbe assumere un'importanza significativa nel dibattito nazionale. Una ricognizione ufficiale della disponibilità del demanio marittimo consentirebbe infatti di disporre di dati oggettivi sulla situazione della costa abruzzese, offrendo un elemento di valutazione concreto sul tema della scarsità della risorsa, destinato a rimanere centrale nelle future procedure di affidamento delle concessioni balneari. L'esito dell'iniziativa sarà quindi seguito con attenzione non solo dagli operatori del settore e dagli enti locali, ma anche dalle altre Regioni impegnate ad affrontare la delicata fase di transizione verso il nuovo sistema di assegnazione delle concessioni demaniali marittime.