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Foto di Carlo Dani

Balneari, MIT: avanti con il confronto sul bando-tipo

Con una riunione nella giornata di oggi, prosegue il confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Conferenza Unificata Stato-Regioni sul bando-tipo nazionale per l’assegnazione delle concessioni balneari per finalità turistico-ricreative, previsto dal decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32. Nel corso dell’incontro, le parti hanno avviato un approfondimento tecnico sui principali contenuti del provvedimento, con particolare attenzione agli aspetti procedurali e ai criteri uniformi da adottare a livello nazionale, al fine di garantire trasparenza, omogeneità e coerenza nell’assegnazione delle concessioni. Al termine dei lavori, è stato concordato di aggiornare la riunione a giovedì 30 aprile, per proseguire l’approfondimento dei temi trattati nell’ambito di un percorso condiviso.

Balneari, Unimpresa: rischio monopoli sulle concessioni nei piccoli porti

Giovanna Ferrara, presidente di Unimpresa, ha avvertito che «le amministrazioni comunali potrebbero assegnare in blocco, a un solo soggetto, tutte le concessioni in vigore, creando monopoli di fatto» e una «posizione dominante inaccettabile». Giovanna Ferrara, presidente di Unimpresa, ha espresso preoccupazioni riguardo alla scadenza delle concessioni marittime e balneari, prevista per il 31 dicembre prossimo. Ferrara teme che questa situazione possa trasformarsi in un'opportunità di speculazione a vantaggio di pochi grandi operatori, a discapito dei piccoli imprenditori locali. Secondo Ferrara, esiste il rischio che le amministrazioni comunali possano assegnare in blocco tutte le concessioni in vigore a un unico soggetto, creando di fatto dei monopoli. Questo scenario potrebbe portare a una posizione dominante inaccettabile per il nuovo titolare di tutte le licenze, compromettendo la concorrenza, che invece dovrebbe garantire competitività, prezzi migliori e servizi più efficienti agli utenti. Un esempio specifico citato da Ferrara riguarda il Comune di Orbetello, in provincia di Grosseto. Qui, l'amministrazione comunale ha recentemente approvato un progetto per trasformare l'approdo esistente nella cittadina di Talamone in un porto turistico. Attualmente, è in gara un solo soggetto privato che potrebbe ottenere tutte le 18 concessioni attualmente in vigore, distribuite tra piccole imprese e società sportive dilettantistiche. Ferrara sottolinea come questa situazione possa danneggiare gli operatori locali e le attività sportive, minacciando la sopravvivenza di realtà storiche apprezzate dai residenti e villeggianti, oltre a penalizzare le attività veliche gestite da associazioni sportive, con ripercussioni negative su sport, salute e giovani.