Si sbloccano alcuni nodi interpretativi sul bando ristori in Sicilia destinato alle imprese del comparto balneare. A renderlo noto è l’Associazione Turistica Balneare Siciliana, che ha dato seguito alla precedente comunicazione inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per segnalare le criticità emerse nell’applicazione della misura.
Dopo le contestazioni e i chiarimenti richiesti nei giorni scorsi, già illustrati nel nostro articolo di ieri, il presidente dell’associazione ha partecipato a un incontro urgente in videoconferenza convocato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Alla riunione hanno preso parte anche il Direttore generale di IRFIS, dott. Guagliano, il Capo di Gabinetto della Presidenza, dott. Sammartano, e l’assessore Savarino.
Secondo quanto riferito dall’associazione, il confronto si è svolto in un clima “cordiale e produttivo”, con una chiara disponibilità da parte dei rappresentanti regionali a collaborare per superare le criticità segnalate. In particolare, l’Associazione Turistica Balneare Siciliana evidenzia l’impegno assunto direttamente dal presidente Schifani e dal direttore generale di IRFIS per arrivare a soluzioni operative sui punti più controversi del bando.
Nel corso dell’incontro sarebbero stati chiariti diversi aspetti che, nelle ultime settimane, avevano alimentato dubbi e richieste di approfondimento tra gli operatori del settore in tutta la Sicilia, comprese le isole minori, anche attraverso confronti diretti e chat informative con gli associati.
I chiarimenti sul bando 2
Tra i punti principali emersi, il primo riguarda la durata dell’avviso: il Bando 2 non prevede una scadenza temporale prefissata e resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili, pari a 18 milioni di euro.
Sul fronte dell’istruttoria, IRFIS avrebbe già esaminato 40 pratiche e si appresterebbe ad approvarne altre 40, segnale di un avanzamento concreto delle procedure.
Un chiarimento rilevante riguarda anche i SAL, che dovranno essere intesi come rendicontazioni. In base a quanto emerso:
- Se le spese sono già state sostenute, IRFIS procederà al rimborso immediato al concessionario.
- Se invece le somme non sono state ancora pagate, potrà essere attivato il pagamento diretto al fornitore, ove ne ricorrano i presupposti.
Sempre in tema di rendicontazione, è stato precisato che le voci fino a 20 mila euro relative a merci deperibili non devono essere inserite nei rendiconti. Diversamente, le spese di investimento, compresi gli indennizzi, saranno conguagliate nel totale della rendicontazione.
Pagamento diretto delle fatture
Un altro passaggio operativo di particolare interesse per le imprese riguarda la possibilità, da parte di IRFIS, di farsi carico del pagamento diretto delle fatture relative all’acquisto di attrezzature e beni strumentali, come ad esempio:
- Lettini.
- Ombrelloni.
- Sedie.
- Tavolini.
- Frigoriferi.
- Congelatori.
Questa possibilità, tuttavia, vale a condizione che le relative voci siano già comprese nella perizia allegata e presentata dall’impresa.
Secondo quanto riferito dall’associazione, la Regione Siciliana e/o IRFIS invierà inoltre alle imprese interessate una comunicazione formale contenente l’impegno al pagamento diretto delle fatture non appena queste saranno ricevute.
Antimafia e soglia dei 150 mila euro
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della certificazione antimafia, spesso centrale nei procedimenti che coinvolgono concessioni e sostegni pubblici.
Il chiarimento fornito è che la certificazione non è richiesta nel caso in cui gli uffici demaniali abbiano già acquisito la documentazione dalla prefettura territorialmente competente. Inoltre, essa sarebbe comunque esclusa per i finanziamenti di importo inferiore a 150 mila euro.
Soddisfazione dell’associazione
L’Associazione Turistica Balneare Siciliana ha espresso una valutazione positiva sull’esito del confronto, ritenendo soddisfacenti sia il metodo adottato sia gli impegni assunti dalle istituzioni regionali e da IRFIS.
Per l’associazione, gli accordi raggiunti rappresentano “un passo avanti concreto” verso la soluzione delle problematiche segnalate sul bando ristori, in una fase in cui molte imprese attendono certezze operative su istruttorie, rendicontazioni e modalità di pagamento.
Resta ora da verificare la traduzione amministrativa dei chiarimenti emersi nella videoconferenza, soprattutto attraverso comunicazioni formali e indicazioni applicative che possano garantire uniformità nella gestione delle pratiche.