Concessioni, Riccione delibera l’avvio dei bandi entro il 31 dicembre 2024

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La giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per dare avvio alle procedure competitive per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime individuando nel 31.12.2024 il termine di validità delle medesime al fine di dare continuità al servizio svolto.

Come è noto, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha escluso qualsiasi ipotesi di proroga o rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime oltre il termine del 31.12.2023, nonostante una norma dello Stato preveda che le stesse continuino ad avere efficacia  fino al 31.12.2024, e questo per consentire alle amministrazioni comunali un ragionevole lasso di tempo per intraprendere tutte le operazioni necessarie all’indizione delle procedure di gara.

“Ad oggi i decreti attuativi su come gestire queste gare non sono stati approvati ed è attivo un tavolo di confronto fra ministeri competenti e categorie economiche del settore dei balneari che, però, ad oggi non ha prodotto risultati decisivi”, osserva l’assessore al Demanio e all’Urbanistica Christian Andruccioli.

L'assessore al Demanio del Comune di Riccione Christian Andruccioli (1)

Il lavoro degli uffici del Demanio marittimo 

Il numero di stabilimenti balneari che potrebbero essere oggetto di bando di gara è molto elevato e le relative procedure di assegnazione richiedono tempo ed organizzazione degli uffici per espletarle tutte: l’amministrazione comunale di Riccione ha incaricato gli uffici del Demanio marittimo di proseguire nel lavoro, fra l’altro già avviato, di organizzazione  di tutte le attività necessarie per concludere le procedure entro il 31.12.2024, data oltre la quale le attuali concessioni demaniali non potranno più essere esercitate.

“Un settore strategico come quello balneare, decisivo per l’economia della nostra città, non può essere lasciato in balia di provvedimenti che non arrivano mai – argomenta ancora Andruccioli -. Non possiamo permetterci di navigare a vista, come invece siamo costretti, e non possiamo lasciare sul baratro centinaia di famiglie che lavorano sul demanio marittimo. Il Comune di Riccione si muoverà in stretto coordinamento con le altre amministrazioni della provincia e della regione”.

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