“La recente ordinanza della Corte di Giustizia europea del 10 luglio 2026 ha stabilito un principio che noi di Futuro Nazionale abbiamo sempre ribadito: la Direttiva Bolkestein non si applica alle concessioni demaniali marittime se la risorsa naturale (spiagge) non è scarsa.
La dimostrazione di tale criterio spetta esclusivamente all’autorità nazionale competente, pertanto il Governo si impegni a tutelare le 30.000 imprese balneari che hanno già subito ingenti danni a causa di una giungla giurisprudenziale, che prova costantemente a sostituirsi al potere legislativo del Parlamento ed ora anche al diritto dell’Unione. Inoltre, sollecitiamo attraverso interrogazione parlamentare Ue all’immediata archiviazione della procedura di infrazione sui balneari da parte della Commissione Ue proprio alla luce dell’ordinanza del 10 luglio 2026 della Corte di giustizia Ue nella causa C-574/25 Balneari Rimini II”.
Lo afferma il presidente dei deputati di Futuro nazionale Edoardo ZIELLO. “Per quali fini la Commissione Ue abbia reso pubblico il parere motivato del 23.11.2023 in violazione del vincolo di segretezza attraverso il suo funzionario Salvatore D’Acunto,
mettendo in discussione la veridicità dei dati della mappatura governativa che attestavano la non applicabilità della Bolkestein ai balneari per la non scarsità della risorsa naturale e minacciando più volte il ricorso per inadempimento alla Corte Ue – prosegue -? Come mai la Commissione Ue ha discriminato i balneari italiani rispetto a quelli spagnoli e portoghesi, a cui ha garantito la certezza delle regole interne e la continuità aziendale di lunga o lunghissima durata? Ribadiamo – continua ZIELLO – che la Direttiva non avendo effetto retroattivo non si applica alle concessioni ante 2010 e non è automaticamente applicabile agli Stati membri”. “Tutto ciò lo abbiamo scritto negli emendamenti, peraltro respinti, dichiarato in aula più volte, cos’altro dobbiamo
aspettare per togliere di mezzo questa Direttiva dalle nostre coste? Auspichiamo – conclude – che le nostre imprese balneari
possano finalmente riprendersi il sacrosanto diritto alla continuità aziendale e lavorativa che la magistratura amministrativa e la Commissione europea hanno più volte arbitrariamente colpito, per favorire interessi rimasti ignoti”.
Posizione sacrosanta, contrari solo la mafia internazionale e nazionale per rubare il lavoro di famiglie oneste