Nessuna gara immediata per il litorale di Torvaianica: il Comune di Pomezia ha formalizzato con la determinazione dirigenziale n. 351 del 23 marzo 2026 la prosecuzione degli attuali rapporti concessori demaniali marittimi, purché in regola con gli adempimenti di legge, fino alla sottoscrizione delle nuove concessioni e comunque non oltre il 30 settembre 2027. La decisione conferma, nei fatti, che le stagioni balneari 2026 e 2027 proseguiranno senza cambi di gestione per stabilimenti, spiagge libere attrezzate, chioschi, bar e punti di ristoro già operativi sull’arenile pubblico.
L’atto del Comune viene definito esplicitamente “propedeutico all’emanazione dei bandi di gara” e chiarisce che la fase attuale non coincide ancora con la pubblicazione delle procedure selettive, ma con la preparazione tecnica e amministrativa necessaria a costruirle. In questo senso, il rinvio del maxi bando non equivale a uno stop definitivo, bensì a uno slittamento legato alla necessità di avere criteri uniformi e un quadro regolatorio più definito prima dell’avvio delle gare.
Nel provvedimento, l’amministrazione richiama il quadro normativo nazionale aggiornato dal decreto legge n. 131 del 2024, convertito nella legge n. 166 del 2024, secondo cui le concessioni demaniali marittime turistico-ricreative continuano ad avere efficacia fino al 30 settembre 2027, con obbligo di pubblicare i bandi entro il 30 giugno 2027 e con possibilità di proroga tecnica solo in casi eccezionali fino al 31 marzo 2028. Il Comune collega inoltre la futura impostazione delle gare ai principi della direttiva Bolkestein, quindi trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione e apertura alla concorrenza nelle assegnazioni dei titoli concessori.
Uno dei punti centrali della determinazione riguarda il cosiddetto bando-tipo ministeriale. Palazzo comunale evidenzia infatti che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando a uno schema nazionale utile a fissare criteri omogenei per l’affidamento delle concessioni, ritenuto necessario per disciplinare aspetti delicati come indennizzi, piani economico-finanziari, offerte tecniche, premialità e canoni, riducendo il rischio di contenziosi sui singoli bandi.
Nel frattempo, il Settore Ambiente – Demanio marittimo è stato incaricato di avviare l’iter per predisporre i contenuti tecnici e amministrativi delle future gare. In concreto, gli uffici dovranno individuare ubicazione, estensione, caratteristiche morfologiche e distintive delle aree demaniali, oltre alle opere di difficile rimozione presenti e agli eventuali interventi manutentivi o di adeguamento strutturale e impiantistico necessari ai nuovi affidamenti.
La motivazione amministrativa è chiara: secondo il Comune, i concessionari in regola contribuiscono al decoro dell’arenile, garantiscono servizi ai frequentatori delle spiagge e sostengono un’occupazione locale significativa, con effetti anche sull’indotto commerciale e dei servizi. Per questo l’ente ritiene fondamentale evitare vuoti di gestione nella fase transitoria, così da preservare continuità amministrativa e certezza giuridica lungo la costa di Torvaianica.
Il provvedimento segnala anche un ulteriore elemento di rilievo, cioè l’apertura di un tavolo con la Prefettura di Roma per definire uno specifico protocollo di legalità sulle future gare demaniali, con l’obiettivo di proteggere il litorale romano da possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Parallelamente, l’amministrazione sta procedendo alla revisione del Piano di Utilizzazione dell’Arenile, approvato nel 2018, passaggio che potrà incidere sul disegno complessivo delle future assegnazioni.
Per operatori, lavoratori e utenti della costa, il risultato immediato è quindi la conferma della continuità per le prossime due estati, mentre il percorso verso le gare pubbliche resta aperto ma rinviato. La linea scelta da Pomezia sembra essere quella di mettere in sicurezza la stagione 2026 e la successiva, rinviando il confronto concorrenziale al momento in cui saranno disponibili regole nazionali più precise e un impianto tecnico-amministrativo completo.
Le concessioni di beni non sono soggette a bandi, la concorrenza in questo settore esiste gia’, se si vuole piu’ concorrenza devono rilasciare altri titoli, le leggi, le normative , le direttive, non vanno applicate alle date antecedente alla stessa, ci sono ancora tante cose da mettere sul tappeto, quando sono state cancellate le leggi che tutelavano questo rapporto Stato, Concessioni, xrche’ non e’ stato tolto anche l’articolo 49 della navigazione? X inculare questi concessionari?
Denudare questi concessionari e’ peggio di un crimine
Le concessioni di beni non sono soggette a bandi, la concorrenza in questo settore esiste gia’, se si vuole piu’ concorrenza devono rilasciare altri titoli, le leggi, le normative , le direttive, non vanno applicate alle date antecedente alla stessa, ci sono ancora tante cose da mettere sul tappeto, quando sono state cancellate le leggi che tutelavano questo rapporto Stato, Concessioni, xrche’ non e’ stato tolto anche l’articolo 49 della navigazione? X inculare questi concessionari?
Denudare questi concessionari e’ peggio di un crimine
VOLETE PUBBLICARE SOLO QUELLO CHE VI CONVIENE