Taggia, balneari e clienti uniti contro il bando: “È un’ingiustizia enorme”

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"Arma di Taggia" by cercamon is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Ad Arma di Taggia il nuovo bando non sta facendo discutere solo gli addetti ai lavori. A contestarlo sono infatti sia i balneari sia molti frequentatori abituali delle spiagge, che in questi giorni stanno leggendo nel dettaglio i contenuti della gara e ne stanno mettendo in evidenza le criticità.

Perché entrando nel documento che contiene i punteggi (allegato C) emerge con chiarezza una sensazione difficile da ignorare: al concessionario non si chiede soltanto di gestire una spiaggia, ma di farsi carico di una serie crescente di funzioni che, per natura, appartengono alla sfera pubblica o che comunque dovrebbero essere valutate con ben altro equilibrio. Il punto non è opporsi alla modernizzazione o ai servizi. Il punto è un altro, molto più profondo: nel bando del Comune di Taggia il peso delle scelte discrezionali è enorme, mentre l’esperienza concreta di chi lavora sul litorale da anni viene sostanzialmente marginalizzata.

Di seguito pubblichiamo integralmente il testo di un messaggio comparso su Facebook, scritto da un cliente di uno stabilimento di Arma, dopo aver ricevuto un SMS dal titolare:


Come sapete vado in spiaggia qui ad Arma. La mia amica che ha la spiaggia da sempre mi ha mandato questo sms.

Chiedo a voi che abitate nel Comune se è vero quello che mi ha scritto. Non perché non mi fidi di quello che dice, ma perché mi sembra talmente assurdo che non riesco a capacitarmi se siamo su “scherzi a parte” o se è possibile fare una cosa così scellerata.

Ecco qui cosa mi ha mandato.

Il posto per quest’estate forse riesco a mantenertelo il prossimo anno non saprei.

Ecco cosa sta accadendo:

BANDO DI TAGGIA

Venghino Sjori Venghino!!! (Multinazionali)

Riduci del 50% le aree occupate Stai aperto 10 mesi fino alle 22Progetta e realizza scogliere Progetta e paga rifacimento zona antistante ingresso (passeggiata a macchia di leopardo io metto ulivi, l’altro palme e l’altro cespugli aromatici per esempio)

Occupati del verde pubblico Metti panchine, rastrelliere per bici e illuminazione per strada. Paga le manifestazioni Fai catering Metti gli ombrelloni a 4×4 mt tra uno e l’altro 600.000 posti disponibili in meno in in estate (quindi meno turisti per tutte le attività) Fai 10% superficie per i cani La tua esperienza vale 2 punti su 100 (imperia 20 per esempio) come chi ha aperto un kebab a Triora per un mese ad esempio.

Se ci campi come unico lavoro vale 1 punto su 100 Trova dei posteggi per la comunità e offrili a tariffe inferiori a quelle del comune. Diventa un centro di raccolta speciale dei rifiuti RAEE (frigo, phon, batterie) Metti due bagnini nella spiaggia libera (13 concessionari 3 spiagge libere ci saranno 8 mosconi per spiaggia libera)

L’anno scorso le spiagge a pieno regime solo ad agosto. Metti un infermeria come un pronto soccorso con mille dispositivi. Io mi chiedo se per esempio un albergo o una farmacia che incassano ben di più e sono aperti 12 mesi abbiano gli stessi obblighi sia verso la comunità che verso la legge. Mi chiedo come mai a qualsiasi bar faccia richiesta in Comune venga concesso il permesso di occupare i posteggi in strada e creare un volume di un dehor chiuso e alle spiagge venga chiesto di stare aperti 10 mesi l’anno fino alle 22 ma invece di dargli la possibilità di fare un accoglienza dignitosa vengano penalizzati e gli venga chiesto di diminuire del 50% le superfici occupate. Ma chi è quel genio che pensa ste scemenze?

Non so come chiedere ad un possessore di un pulmino da 30 posti di portarne 60 ma comprandone uno da 10 posti… E un supermercato che ha ammazzato i negozi cosa fa per la comunità? Perché non gli viene chiesto altrettanto?

Ma come possono le famiglie balneari sostituirsi ai lavori pubblici del Comune?

Affittando per un paio di mesi i lettini a 20-25€…. Perché non vengono chieste le stesse cose (almeno) alla discarica provinciale che abbiamo sulla testa (come royality) di sistemare le cose del comune?

E per finire come verranno assegnate?

Giudizio insindacabile qualsiasi cosa tu farai e ti inventerai (anche le piramidi d’oro) decideremo noi dal Comune, perché il 55% della valutazione dipende se ci piace più il tuo o il progetto di Briatore. Questo è abuso di potere e non avere un occhio di riguardo per le famiglie che ci campano e hanno impegnato la vita per questo è un’ingiustizia enorme.


Il linguaggio è esasperato, certo. Ma non nasce dal nulla. Perché il bando conferma un dato strutturale: l’impianto premia fortemente il progetto “accessorio”, “ornamentale”, costruito su una moltiplicazione di servizi aggiuntivi, mentre il radicamento storico sul territorio pesa pochissimo nella valutazione finale. E qui emerge il nodo più delicato, e più politico.

L’Allegato C (il documento che contiene i punteggi) chiarisce infatti che le voci contrassegnate con la lettera “D” sono rimesse alla discrezionalità della commissione giudicatrice. E la somma di queste voci arriva a 57 punti su 100. Il che significa che oltre la metà del punteggio complessivo dipende da valutazioni discrezionali. E allora la questione cambia prospettiva. Il punto più contestabile è che si tratta di una gara in cui l’esperienza maturata sul campo vale pochissimo e su cui la commissione ha amplissimi margini discrezionali. O, se la si vuole dire senza giri di parole: Non è una gara che premia davvero il lavoro di una vita, ma una procedura in cui il destino delle imprese familiari viene affidato a criteri su cui la commissione dispone di un potere amplissimo. Ed è qui che il bando di Taggia diventa un caso politico, prima ancora che amministrativo. Perché non è solo una questione di punteggi. È una questione di modello: se il futuro delle spiagge debba essere costruito sull’esperienza di chi le ha fatte vivere per decenni, oppure su progetti “perfetti sulla carta” valutati secondo criteri in larga parte discrezionali.

E, soprattutto, se sia accettabile che una quota così decisiva della valutazione – 57 punti su 100 – resti affidata a un giudizio che, per definizione, non è oggettivo.

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Rocco

    Mandate a casa tutta la giunta comunale,, questo è uno scempio a discapito dei lavoratori ed imprenditori locali.

  2. Teo

    Rubano il futuro a famiglie per regalare alle multinazionali una VERGOGNA bisogna mettergli le mani addosso altro che bandi.. piter pan al contrario rubano ai poveri per regalare ai ricchi e poi vedremo con i prezzi al cliente come cambierà la musica.. da moda popolare diventerà uno sfoggio solo per ricchi . VERGOGNA.

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