Salvini al TTG: linea dura contro l’UE, indennizzo ai balneari sarà difeso fino alla Corte di Giustizia
Il Vicepremier Salvini annuncia un cambio di rotta sulla tutela degli imprenditori delle spiagge e lancia la sfida a Bruxelles. Nuova modifica al Codice della Navigazione: via gli appigli che negano il diritto all’indennizzo Durante il suo intervento al TTG, Matteo Salvini ha dichiarato di voler procedere con una modifica dell’articolo 49 del Codice della Navigazione, con l’obiettivo di eliminare ogni appiglio normativo che possa giustificare la negazione del diritto all’indennizzo per le imprese balneari in caso di perdita della concessione. Il tema è cruciale per i 28.000 operatori italiani, molti dei quali si trovano nell’incertezza rispetto al futuro delle proprie attività a causa delle direttive europee e delle interpretazioni restrittive degli organi giudiziari. Scarsità della risorsa balneare: la mappatura italiana smentisce Bruxelles Salvini ha rivendicato il lavoro di mappatura svolto dal Governo, durato nove mesi e condotto insieme alla Guardia Costiera e alle Capitanerie. Da questa ricognizione emerge che solo il 33% delle aree costiere è occupato da concessioni: “Non occorre una laurea alla Bocconi per capire che il 33% di occupazione non dimostra la scarsità della risorsa”, ha spiegato Salvini, criticando la pretesa da parte della Commissione Europea di negare questa evidenza e di vincolare il settore balneare italiano a regole pensate per una risorsa limitata. L’Europa, secondo Salvini, non vuole ammettere la realtà e spinge per eliminare ogni riferimento alla non-scarsità della risorsa dai documenti ufficiali italiani, per evitare problemi in altri Paesi membri. Autorizzazione del Consiglio dei Ministri e tempi celeri per il cambiamento Salvini ha sottolineato che il Consiglio dei Ministri gli ha dato pieno mandato per procedere rapidamente a questa modifica legislativa, con l’obiettivo di “togliergli gli appigli normativi che stanno loro permettendo di ricattarci”. È stato evidenziato il bisogno di restituire stabilità agli imprenditori del settore, facilitando percorsi di investimento e tutela effettiva del valore aziendale delle concessioni demaniali marittime. Lettera alla Commissione Europea: “Non ci sono più ostacoli giuridici all’indennizzo” Una volta approvata la modifica, Salvini ha annunciato che invierà una lettera ufficiale alla Commissione Europea per comunicare l’eliminazione di qualsiasi motivo giuridico che impedisca il riconoscimento di un indennizzo equo a chi perde la concessione. “La realtà sta costringendo Bruxelles a cambiare”, ha dichiarato il Vicepremier, ribadendo la necessità che investimenti e sacrifici degli imprenditori italiani siano riconosciuti anche a livello europeo. La sfida: “Pronto a portare la battaglia davanti alla Corte di Giustizia Europea” Se la Commissione Europea dovesse ancora rifiutare l’indennizzo per il valore aziendale degli stabilimenti, Salvini ha dichiarato che porterà la questione davanti alla Corte di Giustizia Europea. “Le minacce non ci sono mai piaciute, né su carta né per strada, quindi non arretreremo: chi vuole fare questo lavoro deve avere il diritto di farlo”, ha detto Salvini che ha sottolineato l’importanza degli investimenti e la dignità degli operatori: “Non arretrerò: chi vuole continuare questo lavoro deve poterlo fare senza pressioni da lobby, cooperative o multinazionali. È ora di eliminare ogni ricatto e restituire sicurezza agli imprenditori del turismo balneare italiano.”