Posillipo, 127.000 euro per la spiaggia delle monache: Romeo vince il lotto più costoso

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Immagine tratta da Spiagge.it

Mentre l’Autorità Portuale di Napoli celebra la prima vera procedura competitiva per le spiagge di Posillipo, resta il dato che fa discutere: Alfredo Romeo, da anni al centro di vicende giudiziarie e amministrative dagli esiti differenti a seconda dei procedimenti e dei singoli capi d’accusa, ha vinto il lotto più costoso. Molte vicende che lo hanno riguardato hanno avuto esiti differenti: in alcuni casi, misure cautelari adottate in passato nei suoi confronti furono successivamente annullate dalla Cassazione.

I numeri della gara parlano chiaro: da circa 30.000 euro totali annui del vecchio sistema basato sulle tabelle ministeriali, si passa a circa 247.000 euro con le aggiudicazioni provvisorie della nuova gara. Ma c’è un dato giuridico che questa narrazione festosa ignora: un canone demaniale che cresce dell’800 per cento – e per il lotto delle Monache addirittura del 3.500 per cento passando da 3.524 euro a oltre 127.000 euro – non può essere praticato per legge. Il demanio marittimo non è un bene commerciale. Il canone per l’uso delle aree demaniali marittime non può essere commisurato al “valore di mercato” come se fosse un affitto privato tra parti. La legge fissa il canone in base alle tariffe ministeriali proprio perché il bene resta pubblico, inalienabile e il suo utilizzo deve rispondere a logiche di servizio e non di speculazione. Quando il canone supera la base tabellare in misura esponenziale, si trasforma da corrispettivo amministrativo in canone di mercato, il che è vietato per le aree demaniali.

E allora come è possibile che l’Autorità Portuale abbia ricevuto offerte – e accettato aggiudicazioni provvisorie – con rialzi del 1.800 per cento, del 1.400 per cento e del 3.500 per cento? La risposta sta in una lettura distorta della gara competitiva: si è fatto passare il valore di mercato come se fosse legittimo per il demanio, ma per le spiagge pubbliche il canone non può essere determinato con le stesse regole del mercato immobiliare privato. L’incremento esponenziale, lungi dall’essere una vittoria della trasparenza, rischia di essere una violazione del diritto demaniale.

I tre lotti: una sola vera competizione

L’Autorità Portuale ha indetto la gara per l’assegnazione di tre lotti nel tratto Posillipo-Mergellina. La procedura ha subito un rallentamento dopo l’esclusione di tre società per mancanza di requisiti documentali. Nel lotto A, il Bagno Ideal resta l’unico operatore valido dopo l’esclusione di Gmc Srl. Nel lotto B, lo storico Bagno Elena rimane l’unico partecipante ammesso dopo l’eliminazione di Blue Beach Spa. L’unico settore in cui persiste un confronto reale è il lotto C, la spiaggia delle Monache, contesa tra il Bagno Sirena e la Romeo Alberghi. Per la spiaggia delle Monache, la Romeo Alberghi ha presentato un’offerta da 127.000 euro annui per circa 504 metri quadrati, superando il Bagno Sirena che si era fermato a 20.000 euro. Secondo altre fonti, l’offerta si aggirerebbe intorno ai 150.000 euro per circa 500 metri quadrati di arenile.

Alfredo Romeo: chi è veramente il vincitore

Alfredo Romeo è un imprenditore napoletano protagonista di più vicende giudiziarie e amministrative. Molti procedimenti che lo hanno coinvolto hanno registrato esiti differenti a seconda dei capi d’accusa e dei gradi di giudizio. In alcuni frangenti, misure cautelari adottate nei suoi confronti sono state annullate dalla Cassazione. La società Romeo Alberghi Srl ha un capitale sociale di 1 milione di euro e 130 addetti. Il socio unico al 100% è Romeo Partecipazioni Spa.

Europa Verde chiede l’esclusione

Il deputato di Europa Verde Francesco Borrelli, insieme ai consiglieri della Municipalità 1 Lorenzo Pascucci e Gianni Caselli, ha contestato l’esito della procedura.

Sostengono che il vincitore avrebbe dovuto essere oggetto di una più approfondita valutazione, in quanto soggetto noto alle cronache giudiziarie e amministrative per occupazione abusiva di area demaniale e violazioni edilizie. Al centro delle perplessità vi sono precedenti vicende amministrative e giudiziarie che riguarderebbero aree demaniali confinanti con il lotto assegnato, dove si trova una proprietà privata dell’imprenditore.

Borrelli, Pascucci e Caselli richiamano le disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici, che attribuiscono alle stazioni appaltanti la facoltà di valutare eventuali elementi capaci di incidere sull’affidabilità dei concorrenti. Per fare luce sulla vicenda, Europa Verde ha annunciato la presentazione di una nuova interrogazione parlamentare.

Il bando precedente bloccato dall’Antitrust

L’Autorità Portuale aveva indetto una prima gara ad agosto 2025, poi annullata in autotutela dopo il parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’esposto era stato presentato da Mare Libero. Il requisito di partecipazione esclusiva per lidi balneari e imprese turistiche è stato eliminato perché considerato anticoncorrenziale. La nuova gara è aperta a tutte le imprese. Il presidente dell’Antitrust Eliseo Cuccaro ha dichiarato: “Un primo passo, rivedremo tutte le concessioni”.

Chi dovrebbe essere escluso per legge

Soggetti al centro di gravi vicende giudiziarie e amministrative. Qualunque operatore coinvolto in procedimenti che evidenziano problematiche di affidabilità dovrebbe essere sottoposto a valutazione approfondita prima dell’aggiudicazione. Romeo è il caso emblematico: da anni al centro di contenziosi, con misure cautelari annullate dalla Cassazione in alcuni filoni, ma comunque protagonista di vicende che non possono essere ignorate nelle gare pubbliche.

Società con conflitto di interessi diretto. Al centro delle contestazioni di Europa Verde vi è una proprietà privata di Romeo confinante con il lotto aggiudicato.

Concessionari uscenti che hanno chiuso accessi pubblici. Il Bagno Sirena ha chiuso l’accesso alla spiaggia libera delle Monache.

Imprese con fatturato inferiore a 200.000 euro. Il bando richiede un fatturato non inferiore a 200.000 euro al netto di IVA nei tre anni precedenti per attività di stabilimento balneare.

L’Autorità Portuale dice che la spiaggia di Posillipo torna libera. La verità è che Alfredo Romeo si prende la spiaggia delle Monache con un’offerta di 127.000 euro all’anno. Europa Verde chiede l’esclusione. E intanto un canone demaniale che cresce del 3.500 per cento viene spacciato per trasparenza, quando per legge non può essere praticato. Il mare non è merce. I bandi devono escludere soggetti al centro di gravi vicende giudiziarie e amministrative.

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