Gare ambulanti, premialità agli storici: sul demanio marittimo l’anzianità non conta

Il 30 aprile 2026 la Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sulle linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio nel commercio su aree pubbliche, previste dalla legge 214/2023. Secondo la Regione Friuli Venezia Giulia, quel testo recepisce osservazioni finalizzate a tutelare la professionalità e l’anzianità di chi svolge attività di commercio ambulante. Per le concessioni demaniali marittime, invece, il quadro normativo continua a ruotare attorno all’articolo 4 della legge 118/2022 e il tema delle premialità per l’uscente resta descritto come un terreno pieno di limiti normativi, difficoltà applicative e rischi di distorsione.

Mentre lo Stato cerca un punto di equilibrio per salvaguardare gli ambulanti, ai balneari continua a riservare il trattamento più duro. La differenza è ormai sotto gli occhi di tutti: per il commercio su aree pubbliche si parla apertamente di tutela della professionalità e dell’anzianità, mentre per il demanio marittimo la sola idea di riconoscere un vero peso alla storia dell’impresa uscente viene subito circondata da cautele, sospetti e paletti.

Il dato politico è chiarissimo. Il 30 aprile 2026 la Conferenza Unificata ha dato il via libera alle linee guida sulle concessioni di posteggio per gli ambulanti. Le fonti di settore spiegano che il documento introduce procedure selettive uniformi, criteri di valutazione e durata decennale delle concessioni, con l’obiettivo di dare regole omogenee ai Comuni. E soprattutto, secondo quanto rivendicato ufficialmente dal Friuli Venezia Giulia, l’atto accoglie osservazioni pensate per difendere la professionalità e l’anzianità degli operatori.

Benissimo. Ma allora qualcuno dovrebbe spiegare perché ciò che viene considerato legittimo e ragionevole per gli ambulanti diventa improvvisamente inaccettabile quando si passa alle concessioni balneari. Per il demanio marittimo, infatti, la cornice resta quella dell’articolo 4 della legge 118/2022, cioè la norma che ha incardinato il riordino delle concessioni dentro procedure comparative e concorrenziali. E proprio sul tema dei criteri premiali per il concessionario uscente, le fonti parlano di limiti normativi, difficoltà applicative e rischi di distorsione.

Tradotto in parole semplici: per gli ambulanti l’anzianità viene presentata come un valore da tutelare, per i balneari come un problema da neutralizzare. È questa la contraddizione che pesa come un macigno su tutto il dibattito pubblico. Perché se la professionalità maturata sul campo non viola la concorrenza nel commercio ambulante, non si capisce per quale motivo dovrebbe diventare quasi un tabù nel settore balneare. O meglio ancora, perchè si può applicare agli ambulanti e non ai balneari?

La verità è che siamo davanti all’ennesimo doppio standard. Quando si tratta di ambulanti, si cercano garanzie, punti di equilibrio ed elementi concreti di salvaguardia delle attività esistenti. Quando invece si parla di balneari, la continuità aziendale sembra non avere mai la stessa dignità politica e giuridica. Eppure stiamo parlando, anche in questo caso, di imprese che hanno investito, lavorato e costruito servizi sul territorio per anni.

Nessuno contesta la necessità di regole trasparenti. Ma la trasparenza non può essere usata come un manganello selettivo, buono per cancellare l’anzianità solo quando fa comodo. Se lo Stato ritiene che professionalità e anzianità siano elementi compatibili con un sistema ordinato di assegnazione nel commercio su aree pubbliche, allora deve avere il coraggio di dire perché lo stesso principio non meriti una tutela seria anche nel demanio marittimo.

Fino a quel momento resterà una sola impressione, amarissima ma sempre più fondata: in Italia l’anzianità professionale vale, ma non per tutti.

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Renzo Sciavilla

    Ai balneari invece, conta l’art 10 della LEGGE 88/2001, che, gli ambulanti non hanno mai avuto!!!

  2. Marco Jori

    Ciao Renzo, in primo luogo, non dovevamo nemmeno essere inseriti nella normativa, 3mt×6mt (quando va bene) non interessano più a nessuno, non solo, ma se vuoi fare l ‘ambulante, basta fare domanda ci sono tanti di quei posteggi liberi,

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