La Giunta comunale di Fiumicino, con delibera n. 44 del 6 marzo 2026, ha approvato gli schemi di bando per le concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, distinguendo le procedure tra “Chioschi” e “Stabilimenti”.
Fiumicino accelera sulle gare balneari.
Con la delibera n. 44 del 6 marzo 2026, la Giunta comunale ha approvato i bandi tipo per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo previste dall’articolo 3, comma 1, lettere a) ed e) del Regolamento regionale Lazio n. 19 del 2016. Il Comune distingue le future assegnazioni in due categorie, “Stabilimenti” e “Chioschi”, precisando che le concessioni da assegnare saranno considerate come appartenenti a due lotti unitari. Il numero totale delle concessioni che saranno messe a gara non viene però indicato nella delibera. L’unico dato numerico certo riportato nell’atto riguarda le concessioni decadute nel 2018 e tornate nella disponibilità comunale: due delle tre risultano già aggiudicate, mentre la terza è stata assegnata direttamente a un organo governativo.
Gli uffici dovranno completare le attività prodromiche alla pubblicazione dei bandi entro 90 giorni dalla pubblicazione della delibera, mentre le procedure dovranno poi chiudersi nei termini fissati dagli avvisi: 120 giorni per i chioschi e 90 giorni per gli stabilimenti, decorrenti dalla pubblicazione dei singoli bandi. Sul piano dei criteri, il Comune richiama i principi di imparzialità, trasparenza, non discriminazione, parità di trattamento, massima partecipazione e adeguata pubblicità, collocando le gare nel quadro dell’articolo 12 della direttiva Bolkestein, dell’articolo 49 del TFUE e dell’articolo 4 della legge 118 del 2022.
Un passaggio centrale riguarda la partecipazione degli operatori.
La delibera stabilisce che non saranno imposti vincoli limitativi all’accesso alle procedure, ma aggiunge un limite secco all’esito delle gare: nessuno potrà aggiudicarsi più di una concessione demaniale nel territorio del Comune di Fiumicino, indipendentemente dalla categoria o dalla data di pubblicazione del bando.
Se un operatore dovesse risultare vincitore in più procedure, sarà lui a dover scegliere quale concessione mantenere; se invece volesse partecipare a una procedura successiva dopo una precedente aggiudicazione, dovrà eventualmente rinunciare a quella già ottenuta.

Ma il punto più delicato, anche per gli attuali concessionari, è quello delle opere non amovibili. La Giunta richiama espressamente la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea dell’11 luglio 2024, causa C-598/22, secondo cui alla scadenza della concessione il concessionario è tenuto a cedere immediatamente, gratuitamente e senza indennizzo le opere non amovibili realizzate nell’area concessa, salvo diversa previsione nell’atto concessorio, anche in caso di rinnovo. Non si tratta di un richiamo formale. Il Comune collega infatti questa impostazione alle verifiche sui titoli edilizi, agli atti autorizzativi e alle procedure di incameramento previste dall’articolo 49 del Codice della navigazione, passaggio che pesa direttamente nella costruzione dei futuri bandi.
Fiumicino, in sostanza, sceglie di andare avanti subito con le gare senza attendere ulteriori linee guida nazionali, sostenendo che il quadro normativo e giurisprudenziale già disponibile consenta di procedere. Con una scelta politica e amministrativa netta: due lotti, partecipazione ampia, una sola concessione per operatore e nessun indennizzo per le opere non amovibili destinate a essere acquisite alla scadenza