Concessioni balneari, MIT: confronto con gli enti territoriali sul bando-tipo

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Foto di Carlo Dani

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato il confronto con gli enti territoriali della Conferenza Unificata sul bando-tipo nazionale per l’assegnazione delle concessioni balneari per finalità turistico-ricreative, previsto dal decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32.

Il primo incontro tecnico segna un passaggio operativo verso regole chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale, all’insegna del pragmatismo e del buonsenso. Lo schema di bando-tipo, che sarà oggetto di confronto anche con le associazioni di settore, punta a semplificare e rendere trasparenti le procedure, garantendo parità di condizioni tra gli operatori e maggiore certezza per amministrazioni e imprese. Al centro, criteri di selezione, modalità di valutazione delle offerte e indennizzi, più volte richiamati dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro Matteo Salvini.

L’ASSESSORA FRISONI: “PASSAGGIO ATTESO E NECESSARIO PER DEFINIRE UN RIFERIMENTO CHIARO A SUPPORTO DEI TERRITORI. FONDAMENTALE CHE SI TENGA CONTO DELLE SPECIFICITÀ E DEL MODELLO BALNEARE EMILIANO-ROMAGNOLO”

L’avvio di questo confronto rappresenta un passaggio atteso, che va nella direzione da tempo indicata dalle Regioni: definire un riferimento condiviso a supporto dei Comuni chiamati a gestire una fase complessa- afferma l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. Abbiamo manifestato la disponibilità a contribuire al lavoro in corso, mettendo a disposizione competenze ed esperienze maturate sui territori, con l’obiettivo che il bando tipo tenga conto delle caratteristiche e delle peculiarità che differenziano i sistemi balneari delle diverse aree del Paese e, in questo quadro, del modello di sviluppo dell’Emilia-Romagna”.

“Abbiamo inoltre evidenziato come prioritaria l’esigenza che il bando tenga in considerazione l’interesse pubblico di garantire la continuità del servizio, e il riconoscimento del livello qualitativo dell’offerta balneare e degli investimenti effettuati dai concessionari, pur in una logica di innovazione e miglioramento- prosegue l’assessora-. I tempi richiedono di non perdere ulteriore tempo, senza rinunciare a un adeguato approfondimento dei diversi aspetti, affinché il bando tipo possa rappresentare un supporto concreto per i Comuni chiamati a bandire le gare, lasciando al tempo stesso i necessari margini di flessibilità per rispondere alle diverse peculiarità locali”. (Agenzia giornalistica Opinione)

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane per arrivare rapidamente a uno schema condiviso. 

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