Concessioni balneari, in Calabria spunta la proroga per gli stabilimenti colpiti dal maltempo

Al momento stai visualizzando Concessioni balneari, in Calabria spunta la proroga per gli stabilimenti colpiti dal maltempo

Depositata in Consiglio regionale la proposta di legge di Domenico Giannetta che, in deroga al regime ordinario, prevede la proroga delle concessioni balneari fino a cinque anni per consentire il ripristino delle attività danneggiate dagli eventi meteorologici di gennaio e febbraio 2026

In Calabria il dossier concessioni balneari entra in una nuova fase con il deposito della proposta di legge regionale n. 53, firmata dal capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta e protocollata il 9 marzo 2026. Il testo punta a intervenire su un settore già attraversato dalle tensioni tra disciplina nazionale, diritto europeo, scarsità della risorsa e obbligo di gara, ma aggiunge ora il fattore straordinario dei danni provocati dal maltempo che ha colpito la costa calabrese nei primi mesi dell’anno.

La novità più rilevante è contenuta nell’articolo 1, comma 3, dove si prevede che, in deroga al comma 1, le concessioni balneari siano prorogate per il tempo necessario a consentire l’ammortamento e l’equa remunerazione degli investimenti, con un limite massimo di cinque anni. La finalità indicata dalla proposta è assicurare la realizzazione delle opere necessarie al ripristino della funzionalità degli stabilimenti balneari colpiti dagli eventi meteorologici avversi verificatisi nei mesi di gennaio e febbraio 2026.

La relazione illustrativa lega questa scelta a un interesse pubblico ritenuto preminente: garantire i servizi di accoglienza turistica, evitare il blocco delle attività produttive e rendere sostenibili gli investimenti richiesti per la riapertura degli stabilimenti.
Secondo l’impianto della proposta, senza una prospettiva temporale sufficiente per recuperare i costi di ricostruzione e ripristino, gli attuali concessionari sarebbero disincentivati a intervenire, con il rischio di compromettere la prossima stagione estiva e l’intero comparto turistico regionale.

Il testo affronta anche il nodo della direttiva servizi e della scarsità della risorsa, demandando agli enti locali costieri la verifica, nei rispettivi territori, della scarsità della “spiaggia” e dell’eventuale interesse transfrontaliero certo. Se tali condizioni non sussistono, la proposta prevede gare per le concessioni non ancora assegnate e, contestualmente, la proroga di quelle già in essere per una durata pari a quella delle nuove assegnazioni. In questo quadro, le parole chiave diventano davvero deroga e proroga, perché la proposta prova a saldare l’emergenza climatica con una disciplina temporanea delle concessioni già esistenti.
È su questo passaggio, più ancora che sull’annuncio generico di modifiche legislative, che si giocherà il confronto politico e giuridico in Consiglio regionale nelle prossime settimane.

La Calabria prova così a trasformare l’emergenza maltempo in un argomento normativo per congelare, sia pure temporaneamente e in via eccezionale, il destino delle concessioni balneari già esistenti.

Lascia un commento