Il Comune di San Salvo ha avviato il percorso amministrativo per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo. Con la deliberazione di Giunta n. 79 del 18 marzo 2026, l’Amministrazione ha approvato l’atto di indirizzo per l’avvio di procedure di partenariato pubblico-privato (PPP) finalizzate all’assegnazione delle concessioni.
Nel territorio comunale sono presenti 25 lotti destinati a concessioni, tra stabilimenti esistenti e nuove aree da assegnare. Le attuali concessioni sono valide fino al 30 settembre 2027. Entro giugno 2027 dovranno essere avviati le nuove gare, con durata delle concessioni da 5 a 20 anni.
Le linee d’indirizzo della Giunta
L’atto di indirizzo stabilisce i tratti fondamentali che saranno recepiti nei bandi e negli atti tecnici:
- Accessibilità e massima fruibilità della spiaggia e del mare, con eliminazione delle barriere architettoniche, orari uniformi per tutti i servizi connessi e misure in favore dei fruitori residenti.
- Materiali ecocompatibili e sostenibilità ambientale degli interventi.
- Apertura degli stabilimenti almeno dal 1° aprile al 31 ottobre, con possibilità di apertura annuale per i pubblici esercizi.
- Criteri premianti legati alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica, all’inclusione sociale, allo sviluppo del territorio e alla promozione turistica, oltre a qualità architettonica con minimo impatto e facile amovibilità di impianti e attrezzature.
- Miglioramento dei servizi balneari e destagionalizzazione dell’offerta turistica.
Royalty per investimenti pubblici
Tra gli indirizzi operativi è prevista la possibilità di applicare royalty a carico dei nuovi concessionari, da riservare ad investimenti pubblici. Una parte di queste risorse sarà destinata a completare la riqualificazione del lungomare nord, dopo gli interventi già realizzati nella parte sud.
Primo passo: ricognizione dello stato di fatto
Come primo atto, il Comune destinerà una ricognizione dello stato di fatto per avere il quadro completo delle aree demaniali marittime oggi in concessione e delle opere e strutture presenti.
In questa fase, ai gestori uscenti sarà chiesto di indicare se procedere allo smontaggio delle strutture esistenti o di lasciarle sul suolo demaniale marittimo anche dopo la scadenza della concessione.
Gli gestori dovranno inoltre sottoscrivere una liberatoria in cui:
- prendono atto che ogni decisione sulla rimozione o permanenza delle strutture spetta esclusivamente all’ente concedente;
- rinunciando a qualsiasi pretesa economica o indennitaria, anche futura, per la rimozione o acquisizione delle strutture.
Coordinamento con la normativa europea
L’atto di indirizzo è definito come una decisione che recepisce la normativa europea, in particolare la direttiva Bolkestein, superando le proroghe automatiche e prevedendo gare pubbliche trasparenti e aperte a tutti, nel rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento.
Gli uffici comunali procederanno ora con la predisposizione dei bandi e degli atti tecnici necessari per dare concreta attuazione agli indirizzi approvati, avviando le nuove procedure di assegnazione delle concessioni sul litorale senzaalvese.