L’Associazione Turistica Balneare Siciliana denuncia con forza la grave disparità di trattamento subita dalle imprese balneari del Sud Italia, in particolare in Sicilia, a seguito del devastante Ciclone Harry.
Avevamo chiesto immediatamente, dopo l’evento calamitoso, anche la sospensione delle attività dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, il Governo nazionale è intervenuto per impugnare la legge regionale che consente l’erogazione di aiuti senza l’obbligo del DURC. Questa imposizione rischia di causare danni irreparabili ai concessionari, molti dei quali potrebbero essere costretti alla chiusura definitiva, con effetti devastanti sull’intero comparto turistico dell’isola.
In Emilia-Romagna, in occasione dell’alluvione, furono sospesi anche gli obblighi verso l’Agenzia delle Entrate. Oggi, invece, ai balneari siciliani viene richiesta la piena regolarità del DURC, senza la quale si rischiano pignoramenti dei conti correnti e la detrazione delle somme già ricevute per la ricostruzione delle strutture. Non a caso, lunedì 9 marzo è scaduta una rata trimestrale di quasi 10 mila euro che molti concessionari, per evidenti difficoltà, non hanno potuto pagare. La situazione è ora ulteriormente aggravata, con il concreto rischio di non riuscire a ricostruire le strutture in tempo per la stagione estiva, causando gravi ripercussioni sul turismo, sull’occupazione e sull’economia locale.
Al contrario, per l’alluvione in Emilia-Romagna (maggio 2023), il Decreto Alluvione (D.L. 61/2023) ha previsto la sospensione totale dei versamenti tributari, delle cartelle esattoriali, dei pignoramenti e degli adempimenti verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino a dicembre 2023 per tutti i soggetti nei comuni colpiti. Un trattamento nettamente diverso, accompagnato da oltre 2 miliardi di euro di fondi straordinari e dalla nomina di un Commissario dedicato, che per il Sud appare oggi inspiegabilmente negato. Questa disparità solleva interrogativi pesanti: perché le norme sugli aiuti di Stato bloccano banche e mutui per tutti, ma non l’azione dell’Agenzia delle Entrate in Sicilia? Perché ai siciliani viene riservato un trattamento diverso?
Chiediamo immediate misure correttive:
- sospensione immediata di tutte le rate fiscali per le zone colpite dal Ciclone Harry, inclusa la regolarizzazione della rata scaduta il 9 marzo;
- protezione da pignoramenti, detrazioni e procedure esecutive dell’Agenzia delle Entrate, come avvenuto in Emilia-Romagna;
- parità di trattamento con le regioni del Nord, con stanziamenti straordinari e la nomina di un Commissario dedicato.
La Sicilia non accetta più di essere considerata una regione di serie B. Esprimiamo solidarietà al Governo regionale e all’Assessore Savarino, che si sta impegnando con determinazione per il bene dell’isola.
L’associazione annuncia infine la mobilitazione di associati, lavoratori e comunità locali per una protesta unitaria fino a ottenere giustizia.