Bando spiagge Laigueglia: 73 domande per 45 concessioni, ora la parola alla commissione

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Photo by Patrick Federi on Unsplash

Si è chiuso venerdì 28 agosto, alle ore 13, il termine per la presentazione delle domande relative al bando per l’assegnazione di 45 concessioni demaniali marittime nel comune di Laigueglia. Al protocollo comunale sono arrivate complessivamente 73 istanze: un dato che, letto nel dettaglio, racconta una gara a due velocità. Per 26 lotti è stata presentata una sola domanda, mentre le restanti 47 istanze si sono concentrate sui 19 lotti rimanenti, segno di un interesse più acceso solo per una parte degli stabilimenti messi a bando.

Il sindaco Giorgio Manfredi ha spiegato che ora l’iter prevede la composizione della commissione di gara, incaricata di valutare le domande sulla base dei criteri fissati dal disciplinare e di individuare l’assegnatario di ciascuna concessione. Nel frattempo, la stagione balneare 2026 prosegue regolarmente con i gestori attualmente in carica, mentre le nuove concessioni avranno una durata di cinque anni.

Cosa prevede il bando:
La gara, indetta con determinazione n. 57/476 del 15 maggio 2026 in esecuzione della delibera di Giunta comunale n. 95, riguarda 45 concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, suddivise in:

40 stabilimenti balneari

2 esercizi di ristorazione e somministrazione (chioschi bar e dehors asserviti)

1 gestione di strutture ricettive e attività ricreative-sportive (sci nautico, windsurf, nuoto)

2 compendi riservati a soggetti senza scopo di lucro per il “bagno di beneficenza”

La superficie demaniale complessiva messa a bando ammonta a circa 40.450 mq, con un fronte mare totale di circa 2.080 metri lineari. Il canone complessivo stimato sui 45 lotti è di circa 160.500 euro annui, pari a una media di circa 3.570 euro per lotto. L’amministrazione si era data come termine ultimo il 31 ottobre 2026 per concludere l’intera procedura di assegnazione.


Il bando nasce da un obbligo giudiziario. Il 2 febbraio 2026 il TAR Liguria, con la sentenza n. 113/2026, ha annullato la proroga delle concessioni deliberata dalla Giunta di Laigueglia, accogliendo il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Insieme a Laigueglia, lo stesso giorno il TAR si è pronunciato con le sentenze gemelle nn. 111 e 112 anche sui casi di Pietra Ligure e Sarzana, in tutti e tre i casi riqualificando le proroghe comunali come “generalizzate” e quindi incompatibili con la direttiva Bolkestein e con la legge 118/2022. I giudici hanno imposto ai Comuni di indire “al più presto” le gare pubbliche, da concludere entro la stagione 2026.

Il fronte del ricorso: 27 concessionari contro il bando Prima della chiusura del bando, la vicenda ha attraversato una fase di forte conflittualità. A giugno 27 concessionari su 45, riuniti nel Consorzio delle spiagge, hanno affidato all’avvocato Pietro Piciocchi l’incarico di impugnare gli atti davanti al TAR, chiedendo sospensione e annullamento del bando. Le contestazioni principali riguardavano tre punti:

L’assenza di indennizzi per i concessionari uscenti: le perizie erano state predisposte dai periti scelti dagli stessi balneari tra quelli indicati dall’Ordine dei Commercialisti, ma il Comune ha deciso di non recepirle nel bando, ritenendole in contrasto con i criteri normativi e regionali vigenti. La durata delle concessioni, fissata in soli cinque anni, giudicata dai ricorrenti troppo breve per giustificare investimenti strutturali e più adatta, a loro dire, a logiche speculative di breve periodo. I criteri di valutazione, ritenuti privi di premialità per investimenti in sostenibilità ambientale, efficientamento energetico o qualità dei servizi, e concentrati invece sulla cessione di arenile in cambio di punteggio. Le richieste di indennizzo avanzate complessivamente dai balneari di Laigueglia avrebbero superato i 4,7 milioni di euro.

Il sindaco Manfredi ha respinto le accuse, precisando che il Comune è rimasto estraneo alla scelta dei periti e alla quantificazione degli indennizzi, che l’importo delle perizie non è stato inserito nel bando su indicazione dei consulenti legali e fiscali comunali, e che la scelta di destinare i contributi dei concessionari a progetti collettivi (risparmio energetico, riduzione del traffico, gestione idrica) risponde a una logica di interesse pubblico più ampio rispetto alla breve durata quinquennale delle concessioni Il TAR respinge la sospensiva La contesa giudiziaria si è chiusa, almeno nella fase cautelare, il 18 luglio 2026: il TAR Liguria ha respinto l’istanza cautelare dei concessionari ricorrenti, condannandoli al pagamento delle spese legali, e ha riconosciuto che il bando risponde a criteri di scelta “non autoritativi, ragionevoli e rispettosi dei parametri di efficienza, efficacia e di risultato”. La decisione ha consentito all’iter di proseguire senza interruzioni fino alla scadenza del 28 agosto per la presentazione delle domande.


Con la chiusura del bando, la palla passa alla commissione di gara, che dovrà esaminare le 73 domande presentate e assegnare i 45 lotti sulla base dei criteri del disciplinare. Per i 26 lotti con un solo candidato l’esito appare scontato, salvo verifiche sui requisiti; più incerta la partita sui restanti 19 lotti, oggetto di domande multiple. L’amministrazione punta a chiudere l’intera procedura entro il 31 ottobre 2026, mentre la stagione balneare in corso prosegue con gli attuali gestori in regime di proroga tecnica.

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