Balneari siciliani, l’associazione boccia la proroga al 2030: “La continuità va garantita fino al 2033”

In merito alla notizia di stampa sull’emendamento proposto dalla Lega per prorogare al 2030 le concessioni demaniali marittime in Sicilia, Calabria e Sardegna – regioni duramente colpite dal Ciclone Harry – ribadiamo la nostra ferma contrarietà alla proposta, pur apprezzandone l’intenzione.

Tre anni non bastano per ammortizzare le ingenti perdite subite e recuperare gli investimenti post-ciclone. Basti pensare al bando della Regione Sicilia, che eroga fino a 400.000 euro con un piano di ammortamento triennale e rimborso del credito nei cinque anni successivi.

Rammentiamo alla Lega che i balneari siciliani hanno seguito un iter amministrativo diverso dal resto d’Italia: non abbiamo beneficiato del tacito rinnovo fino al 2033, ma abbiamo dovuto presentare istanza tramite portale pubblico, superare un nuovo procedimento istruttorio e ottenere una concessione valida fino al 2033. Tale procedura è stata confermata dal Consiglio di Stato e dalla Cassazione. Non si comprende, dunque, perché in Sicilia la scadenza debba essere anticipata al 2030 anziché al 2033.

Ci affidiamo all’impegno della nostra Regione, che ha pienamente colto le criticità del settore e ha chiesto a Bruxelles la garanzia della continuità operativa del balneare siciliano fino al 2033, già a rischio per la stagione estiva 2026. Associazione Turistica Balneare Siciliana 

Questo articolo ha un commento

  1. GiusCZ

    Era già tanto al 2030 figuriamoci al 2033… Cosa potevamo sperare da questo ulteriore governo di incapaci! Giorgia sottomessa all’europeismo il nome del PNR, non riesco a crederci. Quante promesse e quante illusioni. La mia famiglia era sopportata solo da questa attività, prestiti, mutui, auto, a scuola e quant’altro necessario ad una famiglia. Che delusione! La bugiarda avrà una bella sorpresa nel 2027, la disfatta non sarà solo per noi.

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