“Servono disposizioni chiare e univoche per tutto il territorio nazionale e indennizzi per gli investimenti effettuati – ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio. Su questa importante questione sono necessari e urgenti provvedimenti normativi nazionali che evitino una gestione confusa e caotica delle funzioni amministrative. E’ quanto sta già succedendo con comuni che hanno emanato bandi di gara per l’affidamento di porzioni di demanio marittimo aventi contenuto completamente diverso, con effetti distorsivi sulla concorrenza e grave disparità di trattamento fra gli operatori.

In questo quadro avviare le gare per la riassegnazione delle concessioni demaniali, sulle quali insistono aziende attualmente operanti, rischia solo di incentivare il contenzioso, di favorire interventi speculativi, di permettere l’accaparramento del demanio da parte di grandi aziende e, in definitiva, di distruggere un importante settore economico perfettamente efficiente e di successo”.
“L’urgenza non è quella di avviare gare caotiche e disomogenee – ha continuato Capacchione – ma di definire un quadro normativo chiaro, completo e stabile, che bilanci le esigenze della concorrenza con i motivi imperativi di interesse generale, la tutela del lavoro e la salvaguardia di un modello di successo dell’offerta turistica italiana. Un mercato sregolato e selvaggio non serve a nessuno, né agli operatori né al Paese!”.
Si ma quando????? Alcuni comuni gia hanmo effettuzto le gare ….se Salvini non emana le regole adesso ora subito e’ gia troppo tardi ….lo fara quando le aste saranno terminate ..i tempi stringono…..ce lo ricorderemo alle prossime elezioni….Presidente Capocchione siamo stati troppi buoni fovevamo fare come gli agricoltori a l palazzo europeo..
Per me non si può mettere a gara il sacrificio di tante famiglie.Si possono dare tanti siti nuovi e basta. Per me non è costituzionale.Allora mettiamo a gara anche i senatori e deputati.