L’emendamento della Lega, approvato in Commissione Ambiente per le concessioni colpite da erosione e maltempo, viene stoppato in Bilancio dopo il parere negativo del MEF: restano ferme le scadenze al 2027.”
La proroga speciale per i balneari di Sicilia, Calabria e Sardegna si è consumata nello spazio di poche ore tra un primo via libera politico e un successivo stop tecnico-contabile al Senato.
L’emendamento della Lega, a prima firma Massimiliano Romeo, era stato approvato in Commissione Ambiente nell’ambito del decreto Commissari e prevedeva l’estensione fino al 30 settembre 2030 delle concessioni balneari nei territori colpiti da erosione costiera o da eventi meteorologici eccezionali, con riferimento in particolare alle emergenze che nei mesi scorsi hanno interessato Sardegna, Calabria e Sicilia.
La misura, però, si è fermata in Commissione Bilancio, che ha bocciato il testo dopo il parere contrario del ministero dell’Economia, motivato dall’assenza di adeguate coperture finanziarie.
Di conseguenza, almeno allo stato, non cambia il quadro generale già fissato dalla normativa nazionale: le concessioni restano ancorate alla scadenza del 30 settembre 2027 e non slittano al 2030 come previsto dal tentativo di proroga speciale.
Più che una svolta compiuta, quindi, il caso mostra ancora una volta quanto il dossier balneari resti esposto a continui attriti tra iniziative politiche di rinvio, vincoli finanziari e un contesto normativo già segnato dalla pressione europea contro le proroghe automatiche e a favore delle procedure competitive.