“Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori. I numeri parlano chiaro: le Marche contano circa il 28% di spiagge libere e Senigallia sfiora addirittura il 50%”.
Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sulla “complessa vicenda delle concessioni balneari” per la quale “è urgente fare chiarezza normativa, partendo da dati oggettivi”.
“Un argomento che riguarda moltissime imprese familiari che hanno investito risorse importanti per garantire un turismo balneare di qualità. L’ordinanza della Corte di Giustizia UE del 10 luglio scorso (causa C-574/25) – secondo Canafoglia – ha diradato la nebbia fitta che avvolgeva la materia: la Direttiva Bolkestein si applica solo in caso di ‘scarsità della risorsa naturale’. Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori”.
“Non possiamo rischiare la morte di centinaia di imprese balneari familiari, spina dorsale della nostra economia costiera, a causa di interpretazioni burocratiche errate. – attacca Canafoglia – Vista l’imminente scadenza per l’emanazione dei bandi, chiedo alla Regione di verificare e certificare subito la reale disponibilità del nostro litorale. Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali, per tutelare il lavoro dei nostri operatori e la specificità del modello marchigiano. Lo ribadisco, se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori. – conclude – Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali, per tutelare il lavoro dei nostri operatori e la specificità del modello marchigiano”.
e ci volevi tu per spiegarlo..!! ve ne accorgerete alle elezioni del 2027 che risultati otterrete..!!!!