“La protesta spontanea di oggi davanti a Montecitorio da parte di numerosi operatori balneari provenienti da tutta Italia è il segnale evidente di un settore esasperato da anni di incertezza normativa e da un’interpretazione distorta della Direttiva Bolkestein imposta da Bruxelles”.
Lo dichiara Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria per voce del presidente Fabrizio Licordari, a margine della mobilitazione che ha visto molti imprenditori balneari riunirsi davanti alla Camera dei Deputati. “È inaccettabile – prosegue Licordari – che si continui a pretendere dall’Italia l’applicazione della direttiva a un comparto per il quale la stessa norma non era stata concepita. Lo ha chiarito pubblicamente anche l’ex Commissario europeo Frits Bolkestein, autore della direttiva, che ha dichiarato come il settore balneare non rientrasse nel perimetro originario della normativa, affermazione avvenuta alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni”.
“Il Governo italiano – sottolinea il presidente di Assobalneari Italia – deve ora sostenere con forza nelle sedi europee il principio della non scarsità della risorsa, elemento già emerso e acquisito nei lavori del tavolo interministeriale istituito proprio per analizzare la disponibilità del demanio marittimo italiano”. “Se la risorsa non è scarsa – conclude Licordari – non esiste alcun presupposto giuridico per l’applicazione automatica delle procedure di gara previste dalla direttiva. Difendere questa posizione significa tutelare migliaia di imprese, decine di migliaia di lavoratori e uno dei pilastri dell’offerta turistica italiana”.
Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria auspica che il Governo e il Parlamento agiscano con determinazione per arrivare rapidamente a una soluzione definitiva che restituisca certezza del diritto e stabilità al comparto balneare italiano.