Nuovo intervento sulle concessioni demaniali marittime nel corso dell’esame parlamentare del Decreto-Legge Infrastrutture. Tra gli oltre 300 emendamenti depositati alla Camera figurano infatti quattro proposte identiche, presentate da esponenti di maggioranza e opposizione, che puntano a modificare i criteri economici delle future gare per l’affidamento delle concessioni balneari.
L’iniziativa è particolarmente significativa perché raccoglie firme provenienti da schieramenti politici diversi: Forza Italia (prima firma Roberto Pella), Partito Democratico (prima firma Andrea Gnassi), Movimento 5 Stelle (prima firma Daniela Torto) e Gruppo Misto (prima firma Dieter Steger).
Le proposte emendative sono state depositate nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del DL Infrastrutture (D.L. n. 107/2026), attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera dei deputati. nL’emendamento interviene sulle disposizioni che disciplinano le procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime, introducendo una nuova facoltà per gli enti concedenti nella predisposizione dei bandi di gara.
Secondo il testo dell’emendamento, gli enti concedenti che bandiscono le procedure di affidamento potranno richiedere ai partecipanti di presentare, in aggiunta o in alternativa ai requisiti già previsti dalla normativa vigente, anche un’offerta economica al rialzo rispetto agli importi dovuti. La proposta precisa inoltre che gli importi derivanti da tali rialzi resteranno acquisiti ai bilanci degli stessi enti concedenti, consentendo quindi ai Comuni o agli altri enti competenti di trattenere integralmente le maggiori somme offerte in sede di gara. Si tratta di una novità che, qualora approvata, introdurrebbe un ulteriore elemento di valutazione economica nelle procedure di affidamento, affiancandosi ai criteri già previsti dalla disciplina vigente, quali il progetto gestionale, gli investimenti, la qualità dei servizi, la sostenibilità ambientale e gli altri requisiti individuati dalla normativa.
L’aspetto più rilevante dell’iniziativa è rappresentato dal carattere trasversale della proposta. È infatti piuttosto raro che un identico emendamento venga presentato contemporaneamente da esponenti della maggioranza e dell’opposizione. In questo caso, la convergenza coinvolge Forza Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto, segnale di un interesse condiviso nel riconoscere agli enti concedenti una maggiore autonomia nella valorizzazione economica delle concessioni. Se la modifica dovesse essere approvata, i Comuni potrebbero prevedere nei bandi una componente economica basata sul rialzo degli importi dovuti, destinando le maggiori entrate direttamente ai propri bilanci. Resta invece da verificare come tale criterio si coordinerà con il sistema di punteggi previsto dal bando-tipo approvato dal Governo e con l’impostazione della riforma delle concessioni demaniali marittime, che attribuisce un ruolo centrale anche agli investimenti, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione del territorio.
Al momento si tratta di emendamenti depositati. La Commissione Bilancio dovrà ora valutarne l’ammissibilità ed esaminarne il contenuto prima del voto. Solo in caso di approvazione e di conferma nel testo definitivo della legge di conversione del Decreto Infrastrutture la modifica entrerà in vigore. Nei prossimi giorni, con la pubblicazione del fascicolo ufficiale degli emendamenti, sarà possibile conoscere il testo integrale delle proposte e verificare nel dettaglio la formulazione normativa destinata ad incidere sulle future gare per le concessioni balneari.