Dopo il corso in programma ad Alassio dal 18 al 21 aprile, CSEN Savona lavora a nuove date dedicate alla formazione di operatori SUP per l’assistenza e la sicurezza in acqua, con possibili sviluppi anche a Ceriale e Diano Marina.
Ad Alassio è tutto pronto per il corso SUP “Operatore assistenza e sicurezza in acqua”, in programma ai Bagni Bernardino, sul lungomare A. Ciccione 1, nelle giornate del 18, 19, 20 e 21 aprile 2026. L’iniziativa, promossa da CSEN Savona, punta a formare figure capaci di intervenire con rapidità in mare attraverso l’utilizzo delle tavole SUP da rescue e tecniche dedicate al soccorso e alla gestione della sicurezza balneare.
Il corso non si presenta come una semplice attività sportiva o dimostrativa, ma come parte di un sistema avanzato per la sicurezza e il soccorso, fondato sul Lifeguard SUP Protocol. Un modello che, come evidenziato nel materiale operativo, punta a elevare gli standard attraverso tre pilastri: formazione specifica, attrezzature professionali e protocollo operativo rigoroso, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e ridurre drasticamente i tempi di intervento in mare. Al termine del percorso viene rilasciata la qualifica di Operatore SUP per assistenza e sicurezza in acqua, con diploma nazionale e tesserino tecnico. Una professionalità concreta, immediatamente spendibile nel settore della sicurezza balneare, che si inserisce sempre più nelle esigenze operative degli stabilimenti.
Un elemento ulteriore che rafforza il valore del percorso formativo è il livello di certificazione garantito: il corso è infatti tenuto da Alberigo Daniele, Allenatore di nuoto per salvamento SNaQ di secondo livello secondo il nuovo decreto bagnini, nonché Istruttore CSEN di secondo livello e operatore per la sicurezza in acqua con SUP. Una qualificazione che contribuisce a dare solidità tecnica e riconoscibilità al titolo conseguito.
Ma il punto, oggi, non è solo tecnico. Il protocollo viene infatti presentato anche come un fattore qualificante sotto il profilo amministrativo, con un riferimento esplicito al fatto che l’adozione di questi standard può tradursi in punteggi premianti nei bandi di concessione, oltre a garantire documentazione dedicata e supporto continuo per le procedure.


È in questo quadro che prende forma l’ipotesi di estendere il progetto anche ad altre località della riviera. Tra le sedi individuate per i prossimi appuntamenti ci sono Ceriale e Diano Marina, dove potrebbero essere programmati nuovi corsi dedicati alla sicurezza in acqua e all’impiego operativo del SUP. L’obiettivo è portare una formazione pratica e specialistica sempre più vicino agli operatori del territorio, in vista della stagione estiva e delle esigenze legate alla sorveglianza e all’assistenza lungo le spiagge. In un contesto in cui rapidità d’intervento, preparazione tecnica e strumenti adeguati fanno la differenza, il SUP rescue si sta ritagliando uno spazio crescente nel mondo della sicurezza balneare.
Dal modulo di iscrizione emerge inoltre che per partecipare ai corsi è necessario essere tesserati CSEN e inviare la domanda via mail a segreteria@csen.savona.it, allegando ricevuta di pagamento, fototessera, certificato medico per attività sportiva non agonistica e documento d’identità. Il regolamento prevede la possibilità di modifiche a date e sedi per cause di forza maggiore, mentre diploma e tesserino vengono rilasciati a chi frequenta le ore previste. I posti annunciati sono limitati e proprio per questo l’interesse registrato ad Alassio potrebbe accelerare l’attivazione delle nuove tappe.
Se fino a pochi anni fa la sicurezza era percepita come un obbligo, oggi diventa sempre più un elemento competitivo. Formazione certificata, protocolli operativi e strumenti innovativi come il SUP da rescue possono incidere concretamente non solo sulla qualità del servizio, ma anche sulla valutazione nelle future gare. In altre parole, non si tratta più soltanto di essere in regola, ma di posizionarsi meglio.