Ciclone Harry, la Consulta conferma la deroga al DURC per le imprese danneggiate. Via libera agli indennizzi straordinari

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Soddisfazione dell’Associazione Turistica Siciliana: «Un risultato importante per gli operatori balneari colpiti dalla calamità. Ora gli enti sblocchino le domande sospese».

La Corte costituzionale conferma la legittimità della deroga al DURC prevista dalla Regione Siciliana per le imprese danneggiate dal ciclone Harry. Una decisione importante per gli operatori economici colpiti dagli eventi calamitosi dello scorso gennaio, che potranno così accedere agli indennizzi straordinari regionali senza che la mancata regolarità contributiva rappresenti un ostacolo insormontabile.

La sentenza n. 183, depositata il 3 novembre 2026, ha respinto il ricorso del Governo contro l’articolo 1, comma 7, della legge regionale siciliana n. 3 del 2026, confermando la legittimità della disposizione che, fino al 31 dicembre 2026, dispensa dalla verifica della regolarità contributiva le imprese danneggiate dal ciclone Harry che presentano domanda per ottenere i ristori straordinari regionali.

La pronuncia è stata accolta con grande soddisfazione dall’associazione, che da tempo aveva denunciato l’ingiustizia di subordinare l’accesso agli aiuti alla disponibilità di un DURC regolare, anche in situazioni nelle quali le difficoltà contributive delle aziende erano legate a circostanze indipendenti dalla loro volontà e aggravate dagli effetti della calamità. Una questione particolarmente rilevante per numerosi operatori balneari siciliani. In diversi casi, infatti, la posizione contributiva delle imprese era stata compromessa anche dalla decadenza dalla cosiddetta rottamazione-quater, conseguente, secondo quanto denunciato dagli operatori, alla mancata trasmissione a Roma dei nominativi interessati. Una situazione che aveva finito per ostacolare l’accesso ai ristori proprio per quelle aziende che avevano maggiormente bisogno di sostegno.

La Corte ha chiarito che la deroga riguarda esclusivamente i procedimenti finalizzati alla concessione degli indennizzi per le imprese colpite da questa specifica calamità e non comporta la cancellazione degli obblighi contributivi a carico delle aziende. Non si tratta, dunque, di un esonero generalizzato o permanente, ma di una misura straordinaria e temporanea, giustificata dalla necessità di assicurare rapidità ed efficacia agli interventi di sostegno successivi all’emergenza.

La decisione apre ora la strada all’accesso ai fondi previsti dal cosiddetto bando 2 anche per numerose imprese che, proprio a causa della mancata regolarità contributiva, avevano incontrato difficoltà nell’ottenere gli aiuti. Per il comparto balneare si tratta di un risultato significativo, considerato il pesante impatto che gli eventi calamitosi di gennaio hanno avuto sulle attività economiche e sulle strutture lungo le coste siciliane.

L’associazione chiede adesso agli enti competenti di dare immediata applicazione alla pronuncia della Consulta, procedendo con la massima celerità allo sblocco delle domande sospese o respinte esclusivamente per il mancato possesso del requisito della regolarità contributiva. «Le imprese colpite – sottolinea l’associazione – non devono essere costrette a subire ulteriori ritardi per un adempimento che la Corte costituzionale ha riconosciuto non dover condizionare l’accesso a questi ristori straordinari».

L’impegno dell’associazione proseguirà anche nelle prossime settimane, sia per assistere gli operatori balneari nelle procedure necessarie sia per vigilare affinché le risorse stanziate arrivino concretamente e in tempi rapidi alle aziende che ne hanno bisogno.

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