Tromba d’aria devasta Policoro: stabilimenti balneari rasi al suolo, danni per milioni di euro

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Una violenta tromba d’aria si è abbattuta ieri pomeriggio, mercoledì 2 settembre, intorno alle ore 16, sul litorale ionico di Policoro, in provincia di Matera, provocando una devastazione senza precedenti sulla costa del Metapontino. Il bilancio più drammatico riguarda proprio la zona lido, dove diversi stabilimenti balneari sono stati letteralmente cancellati dalla furia del vento. Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, ma i danni materiali sono stimati in milioni di euro.

La furia del vento sul litorale

Il fenomeno meteorologico, di intensità eccezionale, ha interessato contemporaneamente tre aree della città: il centro abitato, la zona costiera e le campagne circostanti. È lungo la spiaggia, però, che la tromba d’aria ha colpito con la violenza maggiore. «Al lido la situazione è disastrosa», ha dichiarato l’amministrazione comunale di Policoro, «con diversi stabilimenti cancellati dalla tromba d’aria, che ha divelto anche tanti pannelli fotovoltaici e scoperchiato tetti».

Gli stabilimenti balneari del litorale ionico, tra i più frequentati della costa lucana, non esistono più: strutture, ombrelloni, sdraio e gazebo sono stati spazzati via in pochi minuti. Numerosi pannelli fotovoltaici strappati dai tetti delle abitazioni si sono abbattuti sulle auto in sosta lungo la zona lido, aggravando il conto dei danni a veicoli e proprietà private.

Il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, ha parlato senza mezzi termini di un evento «straordinario ed eccezionale, mai vissuto in città», sottolineando che «ci sono danni per milioni di euro al patrimonio pubblico e privato, e solo per un caso fortuito non contiamo morti e feriti». Il primo cittadino ha definito l’accaduto «un disastro mai visto a Policoro».

Alberi abbattuti, blackout e strade bloccate

Non solo il lido: centinaia di alberi, anche secolari, sono stati sradicati in tutta la città, bloccando numerose strade urbane e danneggiando pali della pubblica illuminazione, segnaletica e cavi elettrici. I danni alla rete hanno causato blackout diffusi in molte abitazioni, con le squadre dell’Enel al lavoro per il ripristino della fornitura elettrica.

Il forte nubifragio che ha accompagnato la tromba d’aria ha inoltre provocato l’allagamento del sottopasso che collega la città al mare, chiuso al traffico, mentre l’attività della stazione ferroviaria è stata interrotta a causa della caduta di alberi sui cavi elettrici della linea. Danni significativi sono stati segnalati anche nelle campagne del Metapontino, tra Policoro e Scanzano Jonico, dove sono state colpite coltivazioni, serre e altre strutture agricole: Coldiretti Basilicata ha parlato di una situazione «drammatica», avviando la raccolta delle segnalazioni delle aziende agricole danneggiate.

Danni lievi e non strutturali sono stati registrati anche all’ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, dove la caduta di alberi ha danneggiato quattro auto parcheggiate nell’area esterna della struttura. Le verifiche dell’Asm hanno comunque escluso conseguenze sulla piena operatività dei reparti e dei servizi sanitari, con il pronto soccorso rafforzato in via precauzionale.

Tromba d’aria o downburst?

Sul piano meteorologico, alcuni esperti hanno sollevato dubbi sulla natura esatta del fenomeno: secondo un’analisi pubblicata da IlMeteo.it, la dinamica dell’evento sarebbe compatibile non con una vera tromba d’aria (tornado), caratterizzata da rotazione dell’aria attorno a un asse verticale, ma con un downburst, cioè una violenta corrente discendente generata all’interno di un temporale intenso, che si abbatte sul suolo per poi propagarsi orizzontalmente con effetti distruttivi simili a quelli di un tornado.

La macchina dei soccorsi e la solidarietà istituzionale

Il Comune ha attivato con ordinanza il Centro operativo comunale di Protezione civile per garantire assistenza e supporto ai cittadini. Per la giornata di oggi, 3 settembre, sono stati disposti in via precauzionale la chiusura dell’asilo nido “Linus”, del cimitero comunale e del centro “Smile”.

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, si è recato in sopralluogo a Policoro insieme all’assessore regionale alle Politiche agricole Carmine Cicala, dopo aver attivato immediatamente la Protezione civile regionale. «Non si registrano danni alle persone e questo è il dato più importante», ha dichiarato Bardi, garantendo che «la macchina regionale dei soccorsi è pienamente operativa» e che «i cittadini di Policoro e le attività colpite non sono sole».

Numerosi anche i messaggi di vicinanza arrivati dalle istituzioni nazionali: la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati ha assicurato che non si «lasceranno soli i cittadini e le imprese» dopo questo duro colpo, mentre il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha espresso solidarietà agli agricoltori colpiti dai danni alle coltivazioni. Ringraziamenti sono stati espressi da più parti ai Vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e ai volontari della Protezione civile per la rapidità dell’intervento.

La conta dei danni

Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi tecnici del Comune per stimare con precisione l’entità dei danni e individuare eventuali situazioni ancora a rischio, sia sul litorale che nelle aree agricole del Metapontino. Per gli stabilimenti balneari, colpiti nel pieno della stagione estiva ormai agli sgoccioli, si tratta di un colpo durissimo proprio nel momento in cui molte strutture si preparavano alle ultime settimane di apertura prima della chiusura invernale. Coldiretti Basilicata ha inoltre ricordato che il fondo mutualistico Agricat, destinato a supportare le imprese agricole, interviene solo per eventi collegati ad alluvione, brina, gelo e siccità: per danni da vento come quello di Policoro, il risarcimento resta possibile solo in presenza di una polizza assicurativa privata, una circostanza che rischia di lasciare scoperte molte delle attività colpite, comprese quelle balneari.

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