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Balneari: Rustignoli, lettera era passaggio previsto, non mette in discussione indennizzi

“In merito alle notizie apparse sulla stampa sul decreto sugli indennizzi per le imprese balneari ritengo necessario chiarire alcuni aspetti: la lettera inviata dalla Commissione Europea era attesa e rientra in una normale fase di confronto istituzionale. Non è un fatto negativo, ma un passaggio previsto. Sono in corso interlocuzioni tra i ministeri competenti, in particolare il MIT e il Dipartimento per gli Affari Europei, e Bruxelles con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa. Il decreto, però, non è messo in discussione”. “Il provvedimento si basa sulla legge vigente, che proroga le concessioni al 2027 e sancisce due principi fondamentali in materia di indennizzi: il riconoscimento del valore residuo dei beni non ammortizzati e la giusta ed equa remunerazione per gli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni. Questi principi non sono stati messi in discussione dalla Commissione, altrimenti la legge non avrebbe potuto produrre i suoi effetti. Il decreto, approvato con il coinvolgimento dei ministeri competenti e bollinato dalla Ragioneria dello Stato, non introduce elementi nuovi, ma definisce le modalità di calcolo dei due principi già previsti. Per questo è scorretto sostenere che il principio dell’indennizzo possa essere rimesso in discussione: è già previsto nella legge vigente. Si può discutere sulle modalità di calcolo, ma non sul riconoscimento del valore delle imprese, un diritto che deve essere garantito, così come sono garantite le procedure di evidenza pubblica”. “Serve ora un ulteriore confronto tra governo e Commissione, com’era prevedibile. L’esecutivo ha espresso la volontà di trovare un accordo nel rispetto delle regole europee, senza però trascurare la tutela dei diritti degli attuali concessionari. Una posizione condivisa anche dalle principali forze parlamentari. Parliamo di un comparto formato per il 98% da piccole imprese, spesso a gestione familiare, che rappresentano un settore economico strategico. È necessario trovare un equilibrio tra l’avvio delle evidenze pubbliche dal 2027-2028 e il riconoscimento del valore delle imprese e degli investimenti effettuati. Come FIBA Confesercenti siamo fiduciosi che si possa arrivare a una soluzione condivisa, che concili il pieno rispetto delle norme europee con la salvaguardia delle imprese italiane e della loro storia imprenditoriale.”

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Aerial photography of tourists playing and taking sunbath on a sandy beach in Positano, Italy

Bandi Spiagge: FIBA Confesercenti Campania ribadisce l’allarme criminalità

Il Presidente Esposito: “È fondamentale che le amministrazioni locali e il Governo mantengano alta la soglia d’attenzione” Con l’entrata in vigore della Legge 166/2024, si sta delineando una prassi amministrativa che potrebbe orientare le future assegnazioni delle concessioni balneari italiane. Una normativa che, pur introducendo alcuni elementi di regolamentazione, non soddisfa gli attuali concessionari e ha generato delusione e incertezza tra molti operatori del settore. «Il problema – dichiara Raffaele Esposito, presidente regionale di FIBA Confesercenti Campania – non è tanto chi gestisce le spiagge, ma come viene gestito un bene collettivo. Negli anni, abbiamo promosso buone pratiche legate alla sostenibilità, alla legalità e alla professionalizzazione degli imprenditori balneari, che rappresentano un’eccellenza del turismo regionale. Oggi, però, siamo preoccupati per i rischi che questa nuova fase amministrativa potrebbe comportare». Secondo il Presidente Esposito, *la criminalità organizzata guarda con sempre maggiore interesse alle attività turistiche, come evidenziato dai recenti dossier della DIA. «È fondamentale – prosegue – che le amministrazioni locali e il Governo mantengano alta la soglia d’attenzione, prevenendo l’ingresso di soggetti o società di dubbia provenienza nei nuovi affidamenti». Abbiamo segnalazioni di possibili criticità dai territori Regionali maggiormente apprezzati dal punto di vista turistico come l’Isola di Ischia, e alcune aree della provincia Salernitana. Per questo motivo, FIBA Confesercenti Campania chiede con forza che il rating di legalità venga incluso tra i criteri di valutazione nei bandi, accanto al riconoscimento delle professionalità e delle competenze maturate dagli attuali concessionari, da sempre impegnati nel rispetto dell’ambiente, del territorio e nella crescita del turismo sostenibile. Saremo come al solito attenti ed impegnati a capire le fasi amministrative che si svolgeranno da qui al 2027 conclude il presidente Esposito riteniamo che moltissimi attuali gestori possano avere tutte le carte in regola per continuare a svolgere il proprio lavoro. Un lavoro sudato nel tempo, quando le spiagge erano abbandonate a falò e in alcuni casi a vere discariche e che oggi grazie all’opera instancabile di questi lavoratori, imprenditori spesso a carattere familiare, sono diventare modello importante per il turismo italiano. Basti pensare alle tartabeach sempre più diffuse sul nostro litorale. Spiace constatare che invece problemi che riguardano tutti anche i liberi cittadini come erosione costiera e rischio idrogeologico siano sempre meno attenzionare da pubblica opinione ed addetti ai lavori.