Buratti: “Da Europa posizione discutibile, tutelare il valore aziendale”

 

“Ieri la portavoce della Commissione europea per il mercato interno, Sonya Gospodinova, ha espresso posizioni discutibili sulla riforma delle concessioni balneari, dichiarando che non dovranno esserci “preferenze per i concessionari uscenti” – è quanto dichiara l’onorevole Umberto Buratti in una nota stampa -. Qui non si tratta di preferenze ma del legittimo riconoscimento del valore aziendale, degli investimenti, delle professionalità, della storia, della cultura e di tutto ciò che ha fatto del turismo balneare in Italia un’eccellenza. Se l’esigenza di tutelare la specificità delle nostre concessioni demaniali marittime viene derubricata a tentativo di privilegiare pochi, è meglio fermare tutto. La necessità di una riforma organica non può essere trattata in questo modo altrimenti sarebbe bene fermarsi alla mappatura e prendere tempo per un ripensamento sul resto della materia.

Gli investimenti in innovazione sono stati fatti seguendo le procedure previste dal codice delle navigazione: la modernizzazione sta già avvenendo da anni e ha fatto del nostro settore balenare uno dei migliori in Europa e unico nel suo genere. A questo punto, bisognerebbe definire un’uniformità a livello europeo prima di esprimere certe valutazioni.
Il comparto del turismo balneare non è costituito solo dai concessionari degli stabilimenti ma da tutto l’indotto a partire dal ruolo strategico svolto dalle diverse imprese delle comunità costiere che vivono di turismo balneare e che hanno saputo mantenere in questi anni un giusto equilibro, rappresentando un asse portante del rilancio dell’economia del nostro paese.

Se non procediamo in modo ragionato alla riforma del settore corriamo il rischio di vedere compromessa la ripresa e sarebbe imperdonabile. E’ il caso di riflettere molto attentamente sui passi che si faranno”.

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