Balneari: Lollobrigida (Fdi), no esproprio per diktat Ue

 

“Non possono bastare le promesse di indennizzi per chi non dovesse riottenere la gestione delle spiagge: le concessioni balneari non possono andare a gara a partire dal 2024, come deciso dal Consiglio di Stato in applicazione della direttiva Ue Bolkestein. Fanno bene gli operatori del settore a chiedere perche’ l’esecutivo abbia prima aspettato la sentenza del massimo organo della giustizia amministrativa e adesso, che ci sono ricorsi pendenti in ogni sede, accelera senza attendere gli esiti dei giudizi”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. “Fratelli d’Italia ribadisce la sua contrarieta’ a qualsiasi ipotesi di esproprio di fatto che mettera’ in ginocchio la categoria dei balneari. Imprenditori e lavoratori, che, negli anni, hanno investito importanti risorse contribuendo alla ricchezza dell’industria turistica e della Nazione, non possono essere abbandonati dal governo solo per sottostare ai diktat dei burocrati di Bruxelles”, conclude.

Balneari: ‘Consulta disapplichi sentenza Consiglio Stato’

Disapplicare la sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari. Lo chiede alla Consulta un gruppo di 7 parlamentari capeggiato da Riccardo Zucconi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Attivita’ produttive della Camera, che ha sollevato un conflitto di attribuzioni nei confronti di Palazzo Spada. La sentenza e’ quella che ha stabilito che le concessioni in corso sono efficaci sino al 31 dicembre 2023 e che oltre qUEsta data “cesseranno di produrre effetti” anche se dovesse intervenire un’ ulteriore proroga legislativa perche’ in contrasto con le norme dell’Ue. La richiesta sara’ esaminata il 25 maggio. (ANSA).