Bene il riferimento alla scarsità nella nuova bozza. Sugli indennizzi va riconosciuto anche il valore dell’azienda.
La bozza del bando tipo per le concessioni demaniali è stata letta da molti come il via libera automatico alle gare. Non è così. Il bando-tipo è uno strumento amministrativo che definisce il come di un’eventuale procedura selettiva, non stabilisce se la gara debba essere fatta. Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria accoglie con favore il riferimento, inserito nella nuova bozza, alla verifica della scarsità della risorsa naturale, principio che l’associazione ha potuto ribadire in occasione dell’ ultimo incontro con il Ministro Salvini e del suo staff Tecnico, che sostiene da tempo e che trova riscontro nella recente ordinanza della Corte di Giustizia, negli interventi del giudice Pasca del TAR Lecce e nelle considerazioni espresse dal giudice Marcovalerio Pozzato della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna. Per questo Assobalneari chiederà al MIT la riapertura del Tavolo tecnico nazionale per completare la mappatura della risorsa su scala nazionale, includendo anche laghi e fiumi, per i quali la ricognizione non è stata ancora completata.
La sequenza deve essere chiara: prima la mappatura completa della risorsa, poi la verifica della scarsità, quindi l’accertamento dei presupposti e solo successivamente, qualora questi ricorrano, l’eventuale procedura selettiva e l’applicazione del bando-tipo. Altro nodo centrale è quello degli indennizzi al concessionario uscente. Limitarli agli investimenti non ancora ammortizzati e a quelli più recenti rischia di non rappresentare il reale valore dell’impresa, anche perché l’incertezza normativa degli ultimi anni ha fortemente frenato gli investimenti. Per Assobalneari deve essere riconosciuto anche il valore aziendale e l’avviamento, determinati con criteri tecnici e oggettivi. Molti concessionari hanno ricevuto inizialmente poco più che aria, sole e sabbia e su quella base hanno costruito nel tempo un’impresa, una clientela, un’organizzazione e una reputazione. Chi subentra non riceve soltanto una spiaggia, ma anche un valore economico già creato. Questo valore non può essere ignorato. Nel confronto con il MIT, Assobalneari porrà inoltre il tema della tutela delle micro e piccole imprese e delle imprese familiari, del contrasto alla concentrazione delle concessioni in capo a pochi grandi operatori, del corretto dimensionamento dei lotti e di una durata delle concessioni coerente con gli investimenti richiesti.
Assobalneari Italia non contesta il bando-tipo, ma chiede che venga utilizzato nell’ordine corretto: prima si accerta se la risorsa è scarsa; solo dopo, se ne ricorrono i presupposti, si parla di gara. E in caso di subentro deve essere riconosciuto il valore dell’azienda costruita nel tempo.”