Porto Garibaldi, l’8 maggio un convegno sulla pesca in Adriatico

Appuntamento venerdì 8 maggio 2026 alle ore 17 nella sala civica di via Caprera 31. Al centro dell’incontro il calo del pescato, la qualità delle acque e le prospettive per uno dei comparti storici del Delta del Po

La pesca non è soltanto un’attività economica del Delta del Po: è una componente essenziale della sua identità storica, sociale e alimentare. Proprio per fare il punto sulla situazione attuale del comparto, venerdì 8 maggio 2026, alle ore 17.00, si terrà a Porto Garibaldi, nella sala civica di via Caprera 31, un convegno sulla pesca in Adriatico, con particolare riferimento al tratto di mare compreso tra le foci del Reno e del Po di Goro.

L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa Piccola e Grande Pesca, richiama l’attenzione su un tema che riguarda da vicino il territorio di Porto Garibaldi, Volano e Goro, realtà che per secoli hanno vissuto grazie al mare e alle sue risorse. Non a caso, la tradizione peschereccia del Delta affonda le sue radici in epoche lontane. A ricordarlo è anche un documento storico di straordinario valore: il diploma dell’imperatore Ottone I del 19 dicembre 962, con cui veniva donato a Bernardo, vescovo di Comacchio, “Vaculinum cum piscariis et paludibus suis”, testimonianza della centralità della pesca e delle acque in quest’area già nel Medioevo.

Oggi, però, quello stesso patrimonio appare sotto pressione. Da anni il settore segnala un progressivo calo dell’attività e delle rese di pesca. Le cause sono oggetto di confronto e approfondimento: dall’alterazione degli ecosistemi marini alla qualità delle acque, fino alla presenza di specie invasive come il gambero blu, senza escludere l’impatto di squilibri ambientali e fenomeni provenienti dal bacino del Po. Il convegno nasce proprio con l’obiettivo di affrontare questi interrogativi in modo scientifico e concreto, mettendo attorno allo stesso tavolo studiosi, istituzioni e operatori del settore.

Tra i partecipanti annunciati figura un professore ordinario dell’Università di Bologna, studioso dei temi legati alla pesca, mentre è attesa anche la presenza dell’Autorità competente per il Po, chiamata a intervenire sugli aspetti connessi alla qualità delle acque. L’incontro si propone quindi non come un semplice momento informativo, ma come un’occasione di analisi tecnica su un comparto che rappresenta ancora oggi una risorsa fondamentale per l’economia locale e per la tenuta sociale del Delta.

Accanto al mondo accademico e agli enti competenti, saranno coinvolti anche i pescatori e i rappresentanti delle realtà che gravitano attorno agli enti locali, in un confronto che punta a raccogliere esperienze dirette, criticità operative e proposte. L’intenzione degli organizzatori è quella di allargare il dibattito anche alla dimensione politica e amministrativa del territorio: per questo saranno invitati i candidati a sindaco di Comacchio, oltre al sindaco di Goro e al sindaco di Gorino.

Il convegno si inserisce in un momento particolarmente delicato per il comparto ittico dell’Alto Adriatico, tra difficoltà economiche, mutamenti ambientali e crescente preoccupazione per la sostenibilità futura dell’attività di pesca. In questo senso, l’appuntamento di Porto Garibaldi può rappresentare un passaggio importante per riportare al centro dell’attenzione pubblica una questione che riguarda lavoro, ambiente, tradizione e presidio del territorio.

Gli organizzatori confidano nella partecipazione della stampa e del pubblico, nella convinzione che solo una maggiore consapevolezza collettiva possa contribuire a individuare risposte efficaci per una crisi che investe uno dei settori simbolo del Delta del Po.

Per consultare la locandina dell’evento è disponibile il link diffuso dagli organizzatori.

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