È stato pubblicato il bando tipo nazionale per le concessioni balneari, ma il provvedimento, così come strutturato, non tiene conto delle profonde differenze tra i territori italiani, penalizzando in modo particolare le isole minori.
Lampedusa e Linosa rappresentano un contesto unico, caratterizzato da insularità, forte stagionalità e da un’economia basata su piccole imprese familiari che operano in condizioni molto diverse rispetto alla terraferma. Ma Lampedusa e Linosa non sono solo località turistiche. Sono territori di frontiera, che da anni vivono quotidianamente il peso dei flussi migratori nel Mediterraneo, con un impatto umano, sociale ed economico che non ha paragoni nel resto del Paese.
Qui si affronta ogni giorno una realtà complessa e drammatica, che incide profondamente sull’equilibrio del territorio e sull’immagine stessa dell’isola. In questo contesto, applicare regole uniformi rischia di produrre effetti gravemente distorsivi, mettendo in competizione realtà locali con operatori economicamente più strutturati.
Non si tratta di concorrenza, ma di sostituzione.
In assenza di correttivi specifici, il rischio concreto è quello di compromettere un intero tessuto economico locale costruito nel tempo da famiglie e imprese del territorio. Per queste ragioni, si chiede con urgenza l’esclusione delle isole minori dall’applicazione della Direttiva Bolkestein. Lampedusa e Linosa non possono essere trattate come la terraferma.
Le imprese locali chiedono ascolto e interventi concreti per evitare conseguenze irreversibili.