Fiumicino, la diffida del SIB riapre il fronte sui bandi balneari

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Photo by flaviadir on Pixabay

L’associazione chiede al Comune di fermarsi e attendere il bando tipo nazionale, ma la macchina amministrativa era già partita con la delibera approvata il 6 marzo.

Il caso concessioni balneari a Fiumicino entra in una nuova fase di tensione istituzionale. Il SIB Lazio ha inviato una diffida formale al Comune contestando la bozza di bando per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime e chiedendo di sospendere la procedura in attesa del bando tipo nazionale previsto dal decreto-legge n. 32/2026.

Secondo il sindacato, procedere prima della definizione del modello nazionale rischierebbe di produrre disallineamenti rispetto al quadro normativo in via di completamento, con possibili criticità applicative e nuovi contenziosi. La posizione del SIB è stata resa nota da Marzia Marzoli, Edoardo Moscara e Stefano Travaglini, firmatari della nota indirizzata all’amministrazione comunale.

La diffida arriva però su un percorso già avviato. Con la delibera n. 44 del 6 marzo 2026, la Giunta di Fiumicino ha approvato gli schemi di bando per le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, distinguendo le future gare tra chioschi e stabilimenti balneari. Nelle ricostruzioni pubblicate in quei giorni si parla di 120 giorni per la presentazione delle domande relative ai chioschi e di 90 giorni per gli stabilimenti, nell’ambito di una operazione che il Comune considera decisiva per la gestione dei 24 chilometri di costa di propria competenza.

Sul piano amministrativo, il sito ufficiale del Comune conferma che la materia ricade nelle competenze del Settore Demanio Marittimo, responsabile della gestione delle concessioni turistico-ricreative, delle nuove licenze e delle procedure di revoca o decadenza. Questo elemento rafforza l’idea che il confronto non sia soltanto politico o sindacale, ma si giochi anche sul terreno tecnico degli atti e della loro conformità al quadro statale in evoluzione.

Il contesto, inoltre, suggerisce una linea già definita dall’amministrazione Baccini. In una comunicazione ufficiale del 2024 relativa alle concessioni demaniali a uso abitativo, il Comune aveva già sostenuto la necessità di disapplicare le proroghe automatiche e procedere tramite evidenza pubblica, richiamando gli orientamenti del TAR Lazio e dell’Agenzia del Demanio. Anche se si tratta di un diverso segmento del demanio, il precedente aiuta a leggere la scelta di Fiumicino come parte di una strategia più ampia di riallineamento alle procedure competitive.

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