Balenari, FI: queste gare spazzano via specificità tutta italiana

“A tutti coloro che in questi lunghi anni hanno continuato a chiedere le gare per le concessioni balneari in nome di una maggiore concorrenza, della tutela di tutte le aziende e della salvaguardia del settore turistico nazionale, sta arrivando finalmente forte, chiara e incontrovertibile una risposta dal Veneto: state uccidendo le aziende, le famiglie, la concorrenza e la specificità turistica italiana. L’esperienza di Jesolo, infatti, con gare al rialzo che chiaramente premiano i grandi investitori, in cui il titolare di una colossale azienda di calzature che nulla ha che fare con i balneari si è aggiudicato un lotto di tre concessioni, ci conferma che avevamo ragione noi che abbiamo sempre difeso decenni di storia di accoglienza fatta di sacrifici, di passione e di cultura turistica e che con le gare in questo modo saranno i grandi gruppi imprenditoriali, estranei al settore, a spazzare via lidi centenari, accorpando più concessioni e facendo dell’accoglienza un business anonimo per monopolisti. In questo modo si cancella un vero e proprio comparto che ha attratto turisti da tutto il mondo, è stato parte della vita di ogni italiano e ha dato lavoro a famiglie e piccole imprese. Ancora una volta, come sta accadendo in altri settori come quello del commercio on-line, con una visione miope ci si assoggetta ai grandi potentati e si stravolge il tessuto economico che ha reso unico il nostro Paese. Per quanto ci riguarda continueremo a batterci contro queste decisioni forti, oggi più che mai, delle nostre ragioni tristemente confermate dalle decisioni prese in Veneto”.

Balneari, Gasparri-Bergamini: “Scelta del comune Jesolo sconcerta, così si favoriscono grandi gruppi”

“Lascia sconcertati la decisione del Comune di Jesolo di assegnare con dei bandi di gara, fatti in base a norme che sono evidentemente in contrasto con le regole nazionali, delle concessioni balneari che comprimono l’attività
di piccole imprese familiari e avvantaggiano un grande operatore estraneo al settore balneare che si è aggiudicato una serie di
concessioni realizzando una vera e proprio concentrazione di potere”. Prosegue il comunicato “Ciò dimostra che chi fa appello alle gare invece di favorire una libera economia vuole accontentare grandi gruppi che schiaccerebbero aziende familiari che danno respiro all’economia produttiva. Le gare servono ai monopoli, il rispetto delle imprese garantisce la libertà. Quanto è avvenuto a Jesolo, in Veneto, meraviglia ancora di più considerate le appartenenze politiche dei vertici comunali e regionali. Nel frattempo altre iniziative ad Amalfi molestano gli operatori delle imprese balneari e confermano che l’Italia, non solo in sede europea ma anche attraverso l’azione interna del governo, deve tutelare le imprese balneari che garantiscono occupazione e accrescono le nostre potenzialità nel settore del turismo, fondamentale per il nostro Paese. Bisogna cancellare quanto è avvenuto a Jesolo e riportare a giusta logica quanto sta avvenendo ad Amalfi”, concludono i parlamentari di Forza Italia Maurizio Gasparri e Deborah Bergamini (ANSA).