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Direttiva Bolkestein: Assobalneari Italia verso un incontro con il Commissario Europeo al Turismo grazie al sostegno dell’On. Deborah Bergamini (FI – PPE)

Assobalneari Italia, Federazione nazionale delle imprese balneari aderente a Federturismo Confindustria, annuncia con soddisfazione che, a seguito della richiesta di incontro con il Commissario europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas, è arrivata la disponibilità ad organizzare un tavolo di confronto istituzionale grazie all’intervento e alla collaborazione dell’On. Deborah Bergamini, esponente di Forza Italia e rappresentante del Partito Popolare Europeo (PPE), la stessa famiglia politica del Commissario. L’On. Bergamini – da sempre attenta alle tematiche che riguardano il comparto turistico-balneare italiano – ha confermato la sua vicinanza e sensibilità nei confronti di un settore che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e un pilastro economico e sociale per migliaia di famiglie e piccole imprese. Nel corso della sua attività parlamentare, l’On. Bergamini si è più volte distinta come voce coerente e autorevole nella difesa del modello balneare italiano, sostenendo con determinazione la necessità di una corretta applicazione della Direttiva Bolkestein, in conformità agli articoli 11 e 12, che non prevedono l’obbligo di gare pubbliche nei casi in cui la risorsa non risulti effettivamente scarsa. “Ringrazio l’On. Deborah Bergamini per la costante disponibilità e per la sensibilità dimostrata anche in questa occasione – ha dichiarato Fabrizio Licordari, Presidente nazionale di Assobalneari Italia –. Il suo impegno concreto conferma come, anche nel dibattito europeo, sia fondamentale costruire sinergie politiche capaci di difendere un sistema economico basato su imprese familiari che da decenni garantiscono occupazione, accoglienza e qualità sulle nostre coste. È il momento di trasformare gli impegni in azioni concrete a tutela della categoria.” L’incontro con il Commissario Tzitzikostas, promosso grazie all’intermediazione dell’On. Bergamini, ora candidata alle elezioni regionali della Toscana, avrà l’obiettivo di approfondire il tema della proporzionalità e della corretta interpretazione della Direttiva Bolkestein in materia di concessioni balneari, ponendo l’accento sulla necessità di un approccio equilibrato che tuteli il diritto europeo senza compromettere la continuità economica e occupazionale delle imprese italiane. Assobalneari Italia conferma, ancora una volta, il proprio impegno nel rappresentare con fermezza e competenza le istanze del comparto balneare, lavorando in sinergia con le istituzioni nazionali ed europee per garantire certezze normative e prospettive di sviluppo sostenibile per l’intero settore.

Bolkestein, nuovo richiamo della Commissione Ue alla Spagna sulle concessioni marittime

La Commissione Europea ha emesso un parere motivato contro la Spagna per l’arbitrarietà nella gestione delle concessioni dei bar e altri locali sulle spiagge. La decisione è contenuta nel pacchetto infrazioni di dicembre. Questo rappresenta il secondo passo nella procedura d'infrazione e potrebbe portare il caso davanti alla Corte di Giustizia dell'UE, se non verranno apportate le modifiche richieste entro due mesi. È importante sottolineare che il secondo step della procedura di infrazione si verifica a quasi due anni dalla prima lettera di costituzione in mora inviata dalla Commissione alla Spagna, datata 16 febbraio 2023, alla quale il paese aveva 60 giorni di tempo per rispondere. In netto contrasto, l'Italia ha ricevuto un trattamento ben diverso, essendo costantemente sotto l'attento scrutinio delle istituzioni europee. La Spagna prevede la possibilità di rilasciare concessioni per la costruzione di strutture permanenti (quali ristoranti o allevamenti ittici) sul demanio pubblico costiero semplicemente dietro presentazione di una domanda, seguita da un periodo di informazione pubblica di 20 giorni. Per contro, la direttiva sui servizi stabilisce un obbligo esplicito di ricorrere a una procedura di selezione imparziale e trasparente. La Commissione ritiene inoltre che la proroga della durata di tali concessioni ai sensi del diritto nazionale, in alcuni casi fino a 75 anni, violi la stessa disposizione, in quanto comporta un diritto preferenziale a favore degli operatori storici (che secondo la Bolkestein dovrebbero essere esclusi dalla stessa ndr). Inoltre, nella misura in cui ostacolano l'accesso a tali concessioni da parte di operatori di altri Stati membri, le norme nazionali limitano indebitamente la libertà di stabilimento sancita dall'art. 49 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. La Commissione ha pertanto deciso di emettere un parere motivato nei confronti della Spagna, che dispone ora di 2 mesi per rispondere e adottare le misure necessarie, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell'UE. La Commissione ha anche deferito la Spagna alla Corte di Giustizia per il mancato recepimento delle direttive sugli appalti pubblici e sulle concessioni di servizi, che dovevano essere integrate nel diritto nazionale entro aprile 2016. Bruxelles sottolinea che la Spagna non ha adeguato le proprie norme, mantenendo una legislazione non conforme agli obblighi comunitari, con impatti sulla trasparenza e sull’apertura alla concorrenza. Le direttive europee mirano a garantire trasparenza e competitività, favorendo la concorrenza tra imprese e il miglior rapporto qualità-prezzo negli appalti pubblici. Le irregolarità sollevate evidenziano la necessità di un allineamento legislativo per evitare ulteriori sanzioni e promuovere un accesso equo alle concessioni costiere. Con un ultimatum di due mesi, la Spagna dovrà decidere se adeguarsi o affrontare le conseguenze legali presso la Corte di Giustizia dell’UE.