Balneari, Gasparri: “chiudere vicenda tutelando imprese”

“Sulla vicenda dei balneari prosegue la nostra attività a difesa delle imprese italiane. La sentenza della Corte europea è discutibile e cervellotica, le imprese balneari sono fondamentali per il turismo e serve una presa di posizione chiara e decisa nel breve periodo”. Lo ha affermato Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e vicepresidente del Senato, ospite di ‘Coffe break’ su La7. “Con la mappatura, prevista per legge, si potrà dimostrare -ha aggiunto- che le nostre risorse non sono scarse e che negli ottomila chilometri di costa italiana, ci sono spazi utili per le nuove imprese. Quindi è essenziale utilizzare nuovi spazi senza interferire su quelli dove sono già presenti quelle imprese. Poi c’è il problema della concorrenza che è un principio essenziale ma non può valere solo per i balneari. I numeri sui ricavi delle imprese balneari sono falsi e mendaci, e alle cifre di cui si parla vanno aggiunti tutti i costi che gravano sui guadagni come le numerose tasse, gli stipendi dei dipendenti, i danni causati dalle mareggiate che spesso si verificano nelle stagioni invernali e autunnali”. “Quindi -ha concluso Gasparri- prendere una decisione a tutela delle imprese è un’azione imprescindibile per chiudere definitivamente questa vicenda e dare alle aziende italiane il futuro che meritano. L’Europa abbia coraggio e combatta i veri potentati, Amazon, Facebook e i giganti della rete di fronte ai quali scappa diventando invece arrogante con le piccole imprese che noi tuteleremo in ogni caso”.

Bolkestein, Scajola dopo la sentenza Ue: “Ora spetta alla politica fare la sua parte”

Non è che ci si aspettasse una sentenza diversa perché ormai credo che alcuni aspetti da un punto di vista giuridico siano già stati più volte ribaditi e chiariti“. Così Marco Scajola, assessore regionale al Demanio, in occasione del suo intervento all’assemblea del Sindacato Italiano Balneari della Regione Liguria presso la Sala Convegni Loano Due Village.

Poche ore fa la sentenza della Commissione di Giustizia Europea sulle questioni sollevate dal Tar di Lecce nella causa intrapresa dall’Antitrust circa la validità della direttiva Bolkestein e la sua applicazione alle concessioni balneari: “Non è che avessi molte aspettative anche se capisco che gli amici balneari si aspettavano magari un esito diverso – ha commentato Scajola – quello che invece mi aspetto è che domani mattina sia convocato dal Governo un tavolo, che preveda la presenza delle Regioni, dell’Anci quindi anche dei Comuni e delle associazioni di categoria, per ragionare su come procedere da domani in avanti, anche alla luce dell’ennesima sentenza, e di come costruire insieme un percorso nel rispetto delle normative ma che preveda la tutela e la salvaguardia delle nostre aziende“. 

Non stiamo parlando di spiagge – ha proseguito l’assessore regionale – sulle spiagge sono nate delle aziende, sono stati fatti degli investimenti da migliaia di famiglie italiane e questo non può essere calpestato da rispettabili sentenze, ma comunque non può essere calpestato dalla burocrazia europea o dalla mancanza di una normativa italiana che possa dare una risposta a questi argomenti. La mappatura dei territori? Il governo la ha, noi l’abbiamo fatta nel 2020 quando il precedente governo ce la chiese e le Regioni la fornirono. Di quella mappatura poi non si è saputo più nulla e ogni tanto si torna a parlarne, spesso lo sento dire da esponenti del Parlamento come se questa fosse qualcosa di non presente. Loro ce l’hanno, ci dicano se va bene, certo la devono assemblare perché noi abbiamo mandato la mappatura delle 15 regioni costiere“. 

Vorrei che si smettesse di rinviare la palla in tribuna, che si smettesse di perdere tempo, che si smettesse di ripetere le solite parole di vicinanza ai balneari e al comparto – l’auspicio dell’esponente di Regione Liguria – vorrei che finalmente la politica nazionale si assumesse la responsabilità con un tavolo tecnico con le associazioni di categoria e coinvolgendo le Regioni, che da troppo tempo sono escluse da questa partita, per ragionare insieme su come tutelare le imprese. Io sono per il rispetto delle sentenze, però bisogna lavorare: c’è un vuoto normativo a livello nazionale che deve essere colmato e noi siamo disponibili a collaborare“.

Schiappapietra, presidente regionale del Sib ha definito la sentenza odierna una sorta di pareggio: “Condivido il suo pensiero perché questa ennesima sentenza non cambia le carte in tavola, ribadisce quanto già noi sapevamo – ha concluso Scajola – Ora spetta alla politica, in primis quella nazionale, fare la sua parte“.