Croatti, M5S: “tutelare chi da anni opera nel settore balneare”

Mentre i balneari sono in fermento nel cercare di porre in essere tutte le strategie volte a migliore le norme che porteranno alle gare nel 2024, Croatti annuncia che il M5S cercherà di tutelare chi da sempre opera nel settore balneare.

“Sono giorni decisivi per ridisegnare il futuro dell’offerta balneare della nostra Riviera e come detto più volte dal Movimento 5 Stelle e da Giuseppe Conte le parole d’ordine dovranno essere equilibrio e risolutezza. E nell’ottica dell’iter parlamentare del Ddl Concorrenza siamo pronti ad apportare miglioramenti incisivi al testo varato dal governo. Vogliamo dare certezza ad un settore che nell’ultimo decennio ha vissuto nell’incertezza giuridica. Vogliamo tutelare l’interesse pubblico ma allo stesso tempo vogliamo sostenere chi opera da anni in maniera virtuosa: ci sono investimenti e know how da non disperdere. Il regime di prorogatio protrattosi negli anni va superato e vogliamo far sì che si trovi il giusto punto di caduta tra l’interesse dello Stato, quello delle imprese e dei lavoratori e, a valle, quello dei fruitori del servizio. Stiamo lavorando per fissare un nuovo paradigma di canone congruo, attraverso indicatori economici differenziati che tengano conto del contesto e delle differenze territoriali.

Naturalmente ci sarà da affrontare la decisiva questione degli indennizzi, tema piuttosto controverso anche in merito alle pronunce eurounitarie: cercheremo eventualmente di individuare i parametri più equi su chi e come si andrà a determinare il loro ammontare. Certamente il contesto che si andrà a considerare farà riferimento al tendenziale valore economico dell’azienda, in modo da consentire la recuperabilità degli investimenti realizzati. Va definita così la procedura di valutazione per non lasciare la determinazione all’arbitrio delle parti interessate. E’ nostra premura anche tutelare tutte quelle piccole imprese a gestione familiare e i lavoratori prevedendo apposite clausole sociali. Per territori come il nostro è fondamentale che il settore arrivi pronto al gennaio 2024, ma senza scenari traumatici. Possiamo raccogliere l’opportunità unica di rinnovare e riqualificare il nostro arenile grazie agli investimenti che le gare garantiranno alla nostra offerta turistica: più servizi, più sostenibilità, più spiagge libere, maggiori introiti per i comuni e maggiore occupazione. Anche la Bolkestein sarà un mezzo per ripartire e rilanciare la nostra Riviera”.

Balneari, Rampelli (VPC-FdI): perché solo in Italia?

 

“Premesso che tra le 27 nazioni appartenenti all’Ue, soltanto la Grecia ha applicato la Bolkestein, per quale motivo la direttiva è un problema urgente soltanto in Italia? La fretta con la quale Draghi intende avallare le forzature della magistratura amministrativa e le astrazioni di Bruxelles desta comunque sospetto”.

E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia a commento dell’audizione dei balneari annunciando la partecipazione alla manifestazione indetta domani dalla categoria a piazza SS. Apostoli.
“Abbiamo la sensazione che l’eccesso di zelo contro i balneari sia in realtà un grimaldello per scardinare un sistema di servizi attualmente gestiti dal pubblico o concessi a imprese italiane e che fanno gola ai privati.

Parliamo di multinazionali o di società quotate in borsa che potrebbero gestire beni nazionali, anche primari, come l’acqua, i trasporti, i monumenti. Del resto non è un caso che il ddl concorrenza contenga anche questo processo di ‘liberalizzazione/privatizzazione’ sul quale taluni giornali economici hanno concentrato attenzioni per conto terzi. Ma i balneari non saranno il cavallo di Troia delle lobby industriali che in Ue fanno il bello e il cattivo tempo”.