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foto tratta dalla pagina facebook

TTG di Rimini: De Pascale sfida Salvini sulla Bolkestein

Un confronto ad alta tensione si profila all'orizzonte dell'industria turistica italiana. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha annunciato un incontro diretto con il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini durante il TTG di Rimini, con toni che preannunciano un vero e proprio duello politico sulla questione delle concessioni balneari. Il presidente dell'Emilia-Romagna non ha usato mezzi termini nel criticare l'operato del governo sulla Direttiva Bolkestein, definendo "una responsabilità politica gravissima" il fatto di non aver risolto la vicenda negli ultimi 15 anni. De Pascale ha sottolineato come il settore balneare sia "fermo sugli investimenti da almeno 10 anni" a causa dell'incertezza normativa, evidenziando che "non si può rilanciare il settore balneare senza una strategia sulle spiagge". Le parole del governatore emiliano-romagnolo hanno messo in luce una frustrazione crescente verso le "promesse roboanti" fatte ad ogni tornata elettorale sulle "concessioni infinite una volta usciti dalla Bolkestein", che però "un minuto dopo le elezioni tutto è finito in soffitta". L'assemblea dei balneari al TTG Il confronto si consumerà durante l'assemblea nazionale dei balneari prevista per giovedì 9 ottobre 2025 presso la Sala Sisto Neri. L'evento, organizzato da SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti, porterà il titolo "Un futuro per la balneazione attrezzata italiana" e vedrà la partecipazione di figure chiave del settore. Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari, e Maurizio Rustignoli, presidente di FIBA Confesercenti, hanno confermato la presenza di Salvini dopo un incontro presso il ministero. L'assemblea rappresenta un momento cruciale per fare il punto sulla disciplina delle concessioni demaniali e sull'andamento della stagione balneare appena conclusa. Il TTG Travel Experience si svolgerà dall'8 al 10 ottobre 2025 presso la Fiera di Rimini, rappresentando la più importante manifestazione italiana per la promozione del turismo mondiale. L'edizione 2025 ha come tema "Awake To a New Era", un invito al settore a prendere consapevolezza delle trasformazioni necessarie. Durante i tre giorni di fiera, oltre all'assemblea dei balneari del 9 ottobre, sono previsti numerosi eventi dedicati al futuro delle concessioni, tra cui seminari sulla "nuova era delle concessioni balneari" e workshop sugli aspetti legali del demanio marittimo. La Lega ha da anni contestato le motivazioni con cui l'Europa impone all'Italia le gare per il rinnovo delle concessioni, cercando strategie per far uscire le spiagge dalla Bolkestein. Tuttavia, l'Europa ha bocciato sistematicamente ogni ipotesi di tacito rinnovo, mentre la giurisprudenza italiana, a partire dal Consiglio di Stato, ha sentenziato che i bandi restano l'unica strada. Il decreto sugli indennizzi tanto promesso da Salvini ha incontrato forti resistenze sia dalla Commissione Europea che dal Consiglio di Stato. Quest'ultimo, in una relazione di trenta pagine, ha demolito l'intero provvedimento, sottolineando che "non è dato rinvenire una disposizione che imponga il riconoscimento automatico e generalizzato di un indennizzo a favore del concessionario uscente". Le prospettive per il settore La situazione attuale vede il settore balneare in una fase di stallo, con investimenti bloccati da oltre un decennio a causa dell'incertezza normativa. La Commissione Europea ha respinto la bozza di decreto ministeriale sugli indennizzi il 7 luglio 2025, riportando secondo de…

De Pascale (PD): “Proporrò nuova legge regionale a tutela dei balneari”

"Se il Governo continuerà a essere latitante chiederò al consiglio regionale di intervenire con una legge a tutela del modello emiliano-romagnolo" Sono ormai quindici anni - dichiara Michele de Pascale, candidato del Centrosinistra e Civici alla presidenza della Regione Emilia-Romagna - che a ogni tornata elettorale la destra promette agli operatori balneari che se vincerà le elezioni cambierà la direttiva Bolkestein facendo uscire il tema delle concessioni balneari dalla sua applicazione. Comprensibilmente, viste le preoccupazioni per il loro futuro, molti operatori all’inizio si sono fidati, ma dopo quindici anni di vane promesse non si fida quasi più nessuno". "Lo so bene perché è da quando ero consigliere comunale a Cervia nel 2009 che mi occupo del tema Bolkestein. Possono testimoniarlo gli operatori balneari romagnoli, che mi hanno sempre visto a tutte le loro assemblee e a tutte le loro iniziative, dove ho sempre detto con franchezza come vedevo le cose, senza mai prendere in giro nessuno - prosegue de Pascale - Diversamente da quanto hanno fatto di volta in volta la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, compresa la stessa presidente del Consiglio Meloni che, lo ripeto, a ogni elezione hanno illuso gli operatori balneari dicendo loro di non preoccuparsi perché se avessero vinto avrebbero cambiato la Bolkestein facendo stralciare il tema delle concessioni demaniali dalla sua applicazione. Promesse che si sono sempre rivelate vane e alle quali gli operatori giustamente non credono più". "Preso atto che, a prescindere dalle opinioni il tema delle evidenze è ineludibile, da anni le richieste della maggior parte dei sindacati del settore e anche degli enti locali vanno in una direzione univoca: avere una legge che consenta di fare procedure pubbliche di assegnazione delle concessioni che tutelino il modello imprenditoriale emiliano-romagnolo, che non favoriscano speculatori, ma che consentano di lavorare sulla qualità dei servizi, sulla professionalità, sugli investimenti, la sicurezza della balneazione e la tutela ambientale; e inoltre di prevedere un equo indennizzo laddove un concessionario non dovesse vedersi riassegnata la concessione - sottolinea il sindaco ravennate - Questi sono i due punti di buon senso che dovevano già da tempo essere diventati realtà e che il Governo si rifiuta di affrontare per non dare la dimostrazione plastica delle bugie che la destra racconta da quindici anni". "L’Emilia-Romagna aveva già fatto una legge regionale con il presidente Errani che tutelava gli imprenditori balneari legando le concessioni agli investimenti. Questa legge fu impugnata dall’allora governo Berlusconi e purtroppo la Corte Costituzionale ha sempre avuto un orientamento univoco sul fatto che questa materia deve essere normata a livella nazionale. Ma se il Governo continuerà a non fare nulla mettendo a rischio gli imprenditori e costringendo gli enti locali a fare gare frettolose che stravolgono il modello emiliano-romagnolo e che non prevedono indennizzi - conclude de Pascale - proporrò al consiglio regionale dell’Emilia-Romagna di normare nuovamente questo aspetto e vedremo se il Governo impugnerà nuovamente la norma o almeno consentirà, in mancanza di una sua azione, alle Regioni di poter tutelare il proprio modello turistico”.