Ricci (Itb Italia): “A Balnearia per tutelare i nostri diritti, la politica trovi una soluzione prima di giugno”

Si terrà dal 03 al 06 marzo 2024 presso Carrara Fiere, la ormai storica Fiera Balnearia dove noi di ITB Italia e tanti altri operatori del settore, come sempre, saremo presenti per ribadire il nostro diritto acquisito nel tempo di vedere tutelata e garantita la nostra impresa. Un’impresa sviluppata nel corso degli anni seguendo le regole imposte da tantissimi enti e governi che si sono succeduti nel tempo, dimostrando di saper ben svolgere il nostro mestiere ereditato spesso addirittura dai nostri nonni o padri. Una eredità che abbiamo mantenuto fino a far diventare il nostro turismo balneare leader nel mondo, ma che ora purtroppo è passato nelle mani della politica che in pochi anni ha distrutto quanto di buono abbiamo fatto. Un settore 100% Made in Italy dove storia, cultura marinara, gastronomia e patrimonio naturalistico si fondono per offrire un prodotto che attira da sempre turisti da tutto il mondo ma ora anche multinazionali e riciclatori di denaro che sicuramente hanno scopi economici lontani dall’idea di tipicità e italianità che al momento rappresentiamo come categoria. Dopo ben 15 anni di incertezze a livello Europeo e Italiano, siamo ancora in un limbo: dicono sia una questione di soldi ma sicuramente questi soldi non sono arrivati a noi attuali proprietari. Girano tante storie in merito, tanto da iniziare a crederci veramente visto che l’Italia complice dell’Europa sta pensando di toglierci di mano le nostre imprese, riducendo sul lastrico migliaia di famiglie che stanno ancora pagando i propri investimenti. Ora sono bravi coloro che si candidano a governare per il terzo mandato ( due non gli erano bastati) pretendendo il nostro voto ancora una volta. Lo daremo quel voto, ma a fronte di certezze: dovranno garantire che una volta eletti garantiranno le nostre imprese, il nostro lavoro senza togliere nulla a nessuno, difendendo le nostre coste e i nostri confini nazionali già messi a rischio da chi ha concesso di occuparle alle multinazionali in modo spudorato e irrispettoso nei confronti di una categoria onesta e laboriosa come la nostra. In ultimo un consiglio: a Giugno non veniteci a cercare, noi balneari abbiamo da fare. Noi colleghi invece ci vediamo il 06 marzo 2024 alla fiera balnearia di Carrara dalle ore 10.00 presso area Forum Padiglione E.

Ricci, ITB Italia: “La questione Balneari è solo Italiana e va risolta in Italia”

Ma quali Pnrr…quale Europa o Corte di Giustizia, quali avvocati e luminari! Ma soprattutto perché tutto questo interesse? E’ così grande l’affare …ma per chi? Tanto grande da scomodare personaggi così importanti che avrebbe ben altro e tanto da fare, piuttosto che occuparsi di questa situazione che invece andrebbe risolta nella aule del Parlamento Italiano, come è giusto che sia. La “questione “ Balneari è solo nostra, è solo Italiana e va risolta senza se e senza ma perché riguarda noi e le nostre famiglie assieme a quelle dei nostri collaboratori e fornitori, anch’essi italiani, perché noi non siamo Multinazionali! Nonostante in tutti questi anni abbiamo avuto continue delusioni e brutte esperienze con la politica italiana, in questo ultimo Governo ci abbiamo creduto, tanto da spingerlo alla vittoria e proprio per questo non sono ammesse altre scuse queste volta. Non potranno permettersi di mandarci sul lastrico, non potranno trovare giustificazione se porteranno alla rovina migliaia e migliaia di famiglie, le nostre! Quelle stesse famiglie che con il proprio lavoro e con i propri investimenti, di generazione in generazione, hanno da sempre creduto nel settore turistico balneare italiano, così brave da aver contribuito al Pil della nazione con il 13% oltre ad offrire molto impiego. Mancano meno di due mesi, nella migliore delle ipotesi un anno, il 2024 e poi? Studierete un reddito di cittadinanza, o meglio , di povertà per noi balneari? Noi come Itb Italia, da quel lontano 2009 abbiamo da subito indicato la soluzione “unica”, la nostra proposta denominata “Limpida” che solo il Sottosegretario del Mef del tempo Pier Paolo Baretta, capì e condivise ma che la politica, chissà come mai, bloccò immediatamente. Eppure ancora oggi questa proposta sarebbe applicabile e necessaria per non dover elemosinare nulla a nessuno, non dover sottostare ad un Pnrr che di sicuro limiterà il futuro della nostra nazione. Noi balneari vogliamo ancora essere protagonisti della riscossa italiana dimostrare a tutti che siamo ancora capaci di salvare e salvarci. Per questo, ancora una volta, la nostra proposta così detta “Limpida” ovvero l’idea di sdemanializzazione o meglio “diritto di superficie con riscatto” delle sole aree occupate dai manufatti, è la risposta all’annoso problema. Tale proposta inoltre, porterebbe svariati miliardi nelle casse dello Stato ora e negli anni a seguire, considerato che ci sono ancora tanti km di costa ancora non utilizzate, oltre il 65% escluse quelle lacustri e fluviali. Viene meno il principio di scarsità e anzi, ad oggi, le spiagge a disposizione sono sufficienti a soddisfare le richieste fino ad ora pervenute negli uffici del Demanio pubblico. E allora cosa aspettare ancora? Con la nostra proposta “ Limpida” non cambierebbe nulla e tutto resterebbe così come è la situazione attuale, magari con le stesse regole e disposizioni di sorta senza dover passare per le aste. Certo, dovremmo ancora indebitarci per riscattare le nostre imprese ma una volta fatto ciò, allora diventeremmo davvero Imprenditori Turistici Balneari come avrebbero sicuramente voluto i nostri predecessori, quelli che hanno inventato il turismo balneare italiano. “Diritto di superficie…