Dopo l’incontro pubblico svoltosi nei giorni scorsi a Spotorno tra amministrazione comunale e operatori del settore, nel quale è stata illustrata la variante al Piano di Utilizzo Demaniale (PUD), i cittadini spotornesi hanno deciso di procedere formalmente con la richiesta di un referendum consultivo comunale per chiedere la sospensione dell’attuazione del piano fino al 30 dicembre 2027.
La decisione nasce dalle forti criticità emerse durante il confronto: la variante PUD, così come presentata, comporterebbe la chiusura o la trasformazione di attività esistenti, con impatti diretti su imprese familiari, posti di lavoro e indotto locale. Nel corso dell’incontro era stata inoltre depositata una raccolta firme popolare a sostegno delle istanze degli operatori. Su richiesta della promotrice della raccolta firme e di rappresentanti del comparto, Fabio Montorro è sceso in campo per affiancare tecnicamente e politicamente le aziende coinvolte, contribuendo alla costruzione del percorso referendario sotto il profilo giuridico-amministrativo.
Montorro ha già operato in passato a difesa delle imprese balneari e delle concessioni italiane, lavorando a livello nazionale come collaboratore del senatore Gianluigi Paragone ed ex dirigente nazionale di Italexit per l’Italia. In quel contesto ha partecipato ad attività di studio, iniziativa politica e supporto territoriale alle aziende colpite dagli effetti delle normative europee sulle concessioni, contribuendo anche alla predisposizione di atti e interrogazioni parlamentari sul tema depositate dalll’allora Senatore Paragone.. L’iniziativa referendaria a Spotorno si fonda su presupposti amministrativi precisi: non interviene contro una legge statale o regionale, ma chiede ai cittadini di esprimersi su una scelta comunale discrezionale, la tempistica di attuazione della variante PUD, oggi non imposta da un obbligo inderogabile. Per questo lo strumento del referendum consultivo è stato ritenuto percorribile.
Domenica 22 febbraio è stata formalmente depositata l’istanza di verifica di ammissibilità del referendum. Con questo atto si è aperto ufficialmente il procedimento amministrativo previsto dallo Statuto comunale. Nei prossimi giorni verrà avviata la raccolta firme, secondo le modalità regolamentari. L’obiettivo è consentire ai cittadini di Spotorno di esprimersi direttamente su una scelta che incide in modo concreto sull’economia locale, sull’indotto turistico, sulla stabilità delle imprese e, più in generale, sulla qualità della vita della comunità residente.