Sogni d’Estate, il TAR Liguria boccia i punteggi e riapre la gara a Imperia

Al momento stai visualizzando Sogni d’Estate, il TAR Liguria boccia i punteggi e riapre la gara a Imperia
Photo by Marcus Ganahl on Unsplash

Il TAR Liguria ha annullato l’aggiudicazione del lotto ON48 (“Bagni Sogni d’Estate”) a Imperia: al centro della decisione ci sono i punteggi assegnati dalla Commissione su esperienza e su alcune promesse di investimento, ritenuti non sufficientemente solidi o coerenti.

A marzo 2025 il Comune di Imperia ha ufficializzato l’assegnazione dello stabilimento ON48, storico “Sogni d’Estate”, a un RTI formato da RB Lido, HSG e G. Beach, con concessione indicata per 15 anni.
​L’assegnazione ha immediatamente acceso il confronto, perché il gestore uscente (Sogni d’Estate s.r.l.) ha scelto la via del ricorso al TAR contestando l’esito della valutazione.

La linea della ricorrente è stata chiara: non una polemica generica sulla gara, ma una critica mirata alla valutazione tecnica e ai punteggi attribuiti all’offerta del raggruppamento vincitore. In particolare, sotto la lente sono finiti due profili che in gare di questo tipo fanno la differenza: l’esperienza reale nella gestione di stabilimenti balneari e la credibilità economica di un progetto ricco di promesse.

Uno dei punti più discussi è stato il tema dell’esperienza: secondo la ricorrente, alcune società del raggruppamento (appartenente al Blue Lion Group1) sarebbero di recente costituzione e non avrebbero alle spalle una gestione balneare tale da giustificare una premialità elevata nel criterio dedicato all’“esperienza tecnica e professionale”. Il TAR, pur non trasformando automaticamente il tema “esperienza” in un’esclusione, ha ritenuto censurabile l’attribuzione di punteggi che appaiono non proporzionati agli elementi effettivamente dimostrati, e ha imposto di rivalutare quella parte dell’offerta con motivazione adeguata.

Altro snodo: le opere proposte per la difesa del litorale e gli interventi presentati come valore aggiunto dell’offerta.
​La contestazione, in sostanza, è questa: promesse molto ambiziose (“opere faraoniche”, come vengono spesso descritte nel dibattito pubblico) devono poggiare su un Piano economico-finanziario realmente coerente e leggibile, altrimenti il punteggio rischia di premiare più lo slogan che la fattibilità.

L’annullamento non significa che il lotto passi automaticamente al secondo classificato: la conseguenza pratica è che il Comune dovrà tornare a valutare l’offerta del raggruppamento sui punti contestati, con una Commissione in diversa composizione e con motivazioni più robuste.

In altre parole, la partita sui Sogni d’Estate si riapre proprio lì dove la gara si decide davvero: punteggi, esperienza e sostenibilità degli impegni.

  1. Determinazione dirigenziale nr. 600 del 27/03/2025 Comune di Imperia ↩︎

Lascia un commento