Sicilia, “caccia alle staccionate”: la Regione diffida i balneari. L’ATBS: «Provvedimento che non ha ragione di esistere»

Al momento stai visualizzando Sicilia, “caccia alle staccionate”: la Regione diffida i balneari. L’ATBS: «Provvedimento che non ha ragione di esistere»
Photo by Meizhi Lang on Unsplash

La Regione Sicilia dichiara guerra a staccionate e tornelli negli stabilimenti balneari. Con una nota firmata dal direttore generale dell’Assessorato Territorio e Ambiente, Arch. Beringheli, su impulso del presidente Renato Schifani e dell’assessore Elena Savarino, tutti i concessionari sono stati diffidati a rimuovere eventuali delimitazioni nelle aree in concessione.

Ma la reazione del settore non si è fatta attendere. L’Associazione Turistica Balneare Siciliana (ATBS), guidata dal presidente Antonio Firullo, parla di un provvedimento “sproporzionato e immotivato”:

«In tutta la Sicilia – ricorda Firullo – esiste un solo stabilimento con staccionate e tornelli, quello della Italo Belga di Mondello. Colpire indistintamente tutti i concessionari con una diffida generalizzata significa alimentare un clima di sospetto ingiustificato e criminalizzare l’intero comparto».

La normativa in vigore, l’articolo 5 della L.R. 32/2020, è chiarissima: i concessionari hanno l’obbligo di garantire l’accesso libero e gratuito alla battigia. «E questo – sottolinea l’ATBS – è sempre stato rispettato». Nessuna legge, tuttavia, vieta di delimitare le aree affidate in concessione: la stessa nota regionale ammette che staccionate e tornelli non sono proibiti se non limitano l’accesso al mare.

«Siamo di fronte a una forzatura che rischia di trasformarsi in pura propaganda politica – attacca Firullo –. Non è accettabile colpire l’immagine dei balneari siciliani quando non vi è alcuna violazione della legge. Noi chiediamo rispetto delle regole, ma anche rispetto per chi lavora e investe nel turismo balneare».

L’Associazione Turistica Balneare Siciliana annuncia che continuerà a vigilare per tutelare i propri associati, «pronti a difendere la categoria da iniziative strumentali e prive di fondamento».

Lascia un commento