Salvamento acquatico: via libera ufficiale del MIT alla Società Nazionale di Salvamento

Al momento stai visualizzando Salvamento acquatico: via libera ufficiale del MIT alla Società Nazionale di Salvamento
Photo by camilo jimenez on Unsplash

Con il D.M. n. 85/2024 riconosciuta l’abilitazione alla formazione e al rilascio dei brevetti di assistente bagnanti

Un passaggio formale, ma tutt’altro che secondario, destinato ad avere effetti concreti sull’intero comparto della sicurezza balneare e della formazione professionale. Con autorizzazione n. 004 del 22 dicembre 2025, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – tramite il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera – ha ufficialmente riconosciuto la Società Nazionale di Salvamento (S.N.S.) quale ente formatore autorizzato ai sensi del Decreto Ministeriale n. 85/2024.

Il provvedimento consente alla S.N.S., storica istituzione con sede a Genova, di erogare corsi di formazione al salvamento in acque marittime, acque interne e piscine, nonché di rilasciare le abilitazioni all’esercizio dell’attività di assistente bagnanti, nel pieno rispetto del nuovo quadro normativo nazionale.

L’autorizzazione ministeriale rappresenta un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo, che consolida il ruolo della Società Nazionale di Salvamento all’interno del sistema pubblico di prevenzione, sicurezza e tutela della vita umana in acqua. Non si tratta di una mera formalità amministrativa, ma della certificazione di requisiti organizzativi, didattici e tecnici conformi agli standard fissati dal legislatore.

In un momento storico in cui la formazione degli operatori del salvamento è sempre più centrale – anche alla luce dell’aumento delle presenze turistiche e della crescente attenzione alla sicurezza delle coste, dei laghi e delle piscine – il provvedimento contribuisce a fare chiarezza su chi è legittimato a formare e abilitare i futuri assistenti bagnanti.

La S.N.S., fondata oltre un secolo fa, vede così riconosciuta la propria continuità storica e professionale, riaffermando una tradizione che ha accompagnato l’evoluzione del salvamento acquatico in Italia. L’autorizzazione si inserisce nel solco di una regolazione più rigorosa del settore, che punta a garantire uniformità, qualità della formazione e certezza giuridica per gli operatori.

Come indicato nella comunicazione ufficiale, l’autorizzazione sarà pubblicata sul sito istituzionale dell’ente e seguita da ulteriori indicazioni operative e procedurali, a beneficio delle sezioni territoriali e dei corsisti.

Il messaggio che emerge è chiaro: la formazione al salvamento non è improvvisazione, ma attività regolata, vigilata e fondata su competenze certificate. In un contesto spesso attraversato da incertezze interpretative e sovrapposizioni di titoli, il riconoscimento ministeriale contribuisce a rafforzare la legalità e la professionalità del settore.

Un passaggio che, al di là della dimensione associativa, interessa direttamente concessionari balneari, gestori di piscine, enti locali e utenti finali, riaffermando che la sicurezza in acqua è un interesse pubblico primario.

Lascia un commento