Milleproroghe: Maggioranza spinge per proroghe su balneari (asservite a strutture ricettive)

La maggioranza al governo avanza con emendamenti al decreto Milleproroghe per rinviare indefinitamente le gare sulle concessioni balneari e prorogare al 2032 quelle per il commercio ambulante. Si tratta di proposte firmate da Forza Italia, gruppo Misto e Lega.

Forza Italia e gruppo Misto hanno depositato emendamenti identici per sospendere “sine die” i bandi di gara per le concessioni balneari, legandoli alla conclusione delle procedure d’infrazione UE contro Grecia e Spagna. L’obiettivo dichiarato è uniformare le regole europee, attendendo gli esiti su altri Paesi prima di procedere con le gare in Italia, con avvio obbligatorio solo dal dodicesimo mese successivo. Questa mossa interviene dopo la proroga al 30 giugno 2027 concordata con la Commissione UE nel 2024, che aveva già allungato i termini per tutti i concessionari uscenti.

Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Affari europei interviene sulla questione:”Siamo in attesa di norme chiare sugli eventuali indennizzi ai concessionari uscenti, così come sull’aggiornamento dei canoni demaniali. Invece di occuparsi di queste urgenze, evitando lasciare amministratori locali ed operatori del settore in una situazione di caos e rischi, dal centro destra spunta all’improvviso emendamento nel Milleproroghe volto a rinviare praticamente sine die, facendo riferimento alle procedure di infrazione di Grecia e Spagna, i termini per il rinnovo delle concessioni demaniali che sono asservite alle strutture turistico ricettive. Una proposta cervellotica e contorta, peraltro anche discriminatoria rispetto ad altre concessioni demaniali, che rischia di essere oggetto di ennesima censura per violazione della normativa europea, scaricando ancora una volta responsabilità sui Comuni e alimentando false aspettative che non aiutano, ma danneggiano un settore che rappresenta il 30% del Pil turistico italiano, e oggi più che mai ha bisogno di certezze, non di promesse vuote puntualmente disattese.”

 3-bis. Al fine di consentire, nel rispetto del diritto dell’Unione europea, la definizione di un quadro regolatorio nazionale coerente con le disposizioni applicate negli altri Paesi dell’Unione, sino al dodicesimo mese successivo all’applicazione degli esiti delle procedure di infrazione INFR(2024)2243 (Grecia) e INFR(2022)4121 (Regno di Spagna), la disciplina di cui all’articolo 4 della legge 5 agosto 2022, n. 118, non si applica alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per l’esercizio delle attività turistico-ricreative e sportive asservite alle strutture turistico ricettive. Deborah BergaminiTassinari Rosaria, Pierro Attilio

Questo articolo ha un commento

  1. Antonio

    O tutta Europa o nessuno. Se di può fare per alcuni allora si faccia per tutti. Ma soprattutto le promesse vanno mantenute o si va a casa già dal prossimo referendum.

Lascia un commento