Nel giorno del voto alla Camera sul decreto Milleproroghe, i deputati di Futuro Nazionale con Vannacci (Edoardo Ziello, Rossano Sasso, Emanuele Pozzolo) rivendicano di aver depositato interrogazioni parlamentari, sostenendo che nel provvedimento “non ci sono risposte” per la categoria dei balneari. Nella loro nota chiedono al Ministero delle Infrastrutture di muoversi rapidamente per evitare che migliaia di operatori possano perdere la licenza, puntando a evitare i bandi di gara e a modificare l’articolo 49 del Codice della navigazione per “rafforzare le licenze emesse”.

La pressione politica, però, si sposta anche sul terreno interno al centrodestra. Come riportato da Repubblica, i “vannacciani” chiedono direttamente al vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini se intenda tutelare il comparto “in modo concreto” attraverso il blocco delle nuove gare per chi è già titolare di licenza, arrivando a sollecitare la prosecuzione del braccio di ferro con l’Europa. Nello stesso racconto, l’area legata a Ziello avrebbe rilanciato una linea di chiusura: “niente gare” anche a costo di andare “in infrazione”, rivendicando la priorità dell’interesse nazionale e ricordando che, dal loro punto di vista, entro giugno 2027 i Comuni costieri dovranno comunque avviare le procedure.
Il quadro istituzionale resta quello di una transizione verso le gare: il Mit sta lavorando a uno “schema di bando-tipo” come passaggio preparatorio in vista dell’avvio delle procedure dal 2027. Sullo sfondo c’è anche la linea già espressa da Salvini ai Comuni: non partire con le gare “finché non arriva il nuovo decreto”, collegando lo stallo al tema degli indennizzi e delle regole di uscita.