La Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) ha ottenuto la riconferma ufficiale come ente abilitato al rilascio dei brevetti per assistenti bagnanti, consolidando il proprio ruolo nel panorama della sicurezza acquatica nazionale.
Un risultato che va ben oltre la burocrazia: è il riconoscimento di una storia fatta di competenza, perseveranza e lealtà. La FISA, infatti, ha attraversato periodi complessi, fronteggiando difficoltà normative e tentativi esterni che avrebbero potuto comprometterne la continuità. Eppure, grazie alla determinazione del suo gruppo dirigente, degli istruttori, dei delegati e degli stessi bagnini, ha saputo resistere e rilanciare.
«Abbiamo affrontato momenti duri, ma siamo rimasti saldi nei nostri valori e nella nostra missione. Ogni componente della FISA ha dimostrato cosa significa credere in un ideale e non piegarsi alle ingiustizie», ha dichiarato la vicepresidente Martina Capriotti.
A sottolineare con forza il significato di questo traguardo è il presidente della Federazione, Raffaele Perrotta, che ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai protagonisti di questo successo:
«Desidero, in qualità di Presidente, esprimere un ringraziamento speciale e sentito a tutti i nostri Maestri, istruttori e soccorritori acquatici: siete stati la colonna portante in questi momenti, un esempio vivente di professionalità e dedizione. La vostra integrità e la vostra incondizionata lealtà alla Federazione hanno dimostrato, e continuano a dimostrare, che non bisogna mai arrendersi, neanche di fronte a chi cerca di ostacolare il nostro percorso attraverso normative sbagliate o sfide inattese. Voi, a differenza di altri, non avete ceduto o mollato. Questo non è un dettaglio da poco».
La riconferma rappresenta anche un importante messaggio per le nuove generazioni, che nella FISA possono trovare un modello di dedizione, formazione e coraggio. In un’epoca incerta, la Federazione continua a rappresentare un punto di riferimento per la sicurezza in mare e nelle acque interne, ma anche nel settore della protezione civile.
Guardando al futuro, la FISA è pronta ad ampliare il proprio raggio d’azione: oltre alle attività tradizionali, saranno sviluppati nuovi ambiti come la subacquea e il nuoto pinnato, con percorsi formativi sicuri e strutturati, pensati per avvicinare in modo consapevole e responsabile chi desidera esplorare il mondo acquatico.
La Federazione si conferma così non solo un ente tecnico, ma una comunità viva e coesa, capace di trasformare le sfide in opportunità e di continuare a servire il Paese con passione e competenza.