“Il decreto Infrastrutture approda domani in Consiglio dei ministri: dentro ci sono i passaggi necessari per avviare i lavori del Ponte e anche una soluzione sul tema dei balneari”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a margine di una conferenza stampa della Lega alla Camera dedicata a un’iniziativa referendaria.
Nella bozza, la parte sulle concessioni demaniali marittime è concentrata nell’articolo 9 (“concessioni demaniali marittime e sicurezza della balneazione”).
Il primo comma prevede che entro 30 giorni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sottoponga alla Conferenza Unificata uno schema di bando-tipo per promuovere condizioni omogenee di affidamento e per l’avvio delle procedure previste dalla legge 118/2022.

Il secondo comma, invece, interviene sul fronte “sicurezza balneare”: per garantire la continuità del servizio di assistenza ai bagnanti nel 2026, proroga fino alla fine della stagione balneare 2026 (e comunque non oltre il 1° ottobre 2026) una “sospensione” già prevista dal d.l. 202/2024.
Non è corretto scrivere – come ha fatto Chiamamicittà – che: “Nel frattempo viene prorogata fino alla fine della stagione balneare 2026 la sospensione delle procedure”.
La bozza non parla di sospensione delle procedure di gara per le concessioni: richiama e proroga una sospensione diversa (quella del d.l. 202/2024 citata testualmente), motivandola con l’esigenza di assicurare il servizio di assistenza ai bagnanti nel 2026.
In altre parole: il decreto non “congela le gare”; da un lato spinge verso un bando-tipo, dall’altro estende nel tempo una misura legata all’operatività del servizio di salvamento/assistenza.
Sempre limitandosi a ciò che si legge nell’articolo 9, non vengono introdotte regole nuove su criteri di assegnazione, durata dei futuri affidamenti o indennizzi, né un cronoprogramma vincolante delle gare.
La scelta è soprattutto procedurale (bando-tipo) e “di tenuta” per la stagione 2026 sul versante dell’assistenza ai bagnanti, rinviando il resto a passaggi successivi.