Concessioni demaniali marittime – La complessità dell’attuale situazione giuridica

  1. Modifiche legislative per fare chiarezza

Le modifiche legislative che potrebbero essere proposte e fare chiarezza riguardano la disciplina delle concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative (stabilimenti balneari).

Le modifiche che si possono proporre mirano a:
• tutelare le imprese balneari;
• chiarire la durata delle concessioni;
• limitare l’obbligo di gara pubblica per alcune concessioni. 

  1. Contenuto principale delle possibili modifiche legislative:

1️⃣ Rinnovo automatico delle concessioni anteriori al 2010

Si propone di stabilire che le concessioni balneari:
• rilasciate prima del 28 dicembre 2009
• continuano a rinnovarsi automaticamente ogni 6 anni salvo revoca per motivi di pubblico interesse prevista dal codice della navigazione. 

👉 Questo significa che non dovrebbero essere messe a gara.

2️⃣ Gare solo nel rispetto dei piani regionali

Le eventuali gare per nuove concessioni:
• devono essere avviate solo entro i limiti dei piani regionali di utilizzo del demanio marittimo (PUADM).

Quindi senza piano regionale non possono partire le gare. 

  1. Normativa di riferimento

Codice della navigazione

Le concessioni demaniali marittime sono disciplinate principalmente da:
• art. 36 → concessione di beni demaniali
• art. 37 → concorso tra più domande
• art. 42 → revoca della concessione
• art. 49 → acquisizione allo Stato delle opere non amovibili alla scadenza.

Legge 88/2001 art.10 comma 1

Ha introdotto il principio secondo cui le concessioni balneari:
• durano 6 anni
• si rinnovano automaticamente di altri 6 anni. 

La norma non è stata mai abrogata ed è ancora in vigore

Art.24 comma 3-septies dl 113/2016

La norma è stata introdotta dopo la sentenza Promoimpresa della Corte UE per salvaguardare le concessioni balneari ante 2010 fino alla riforma della normativa di settore, mai avvenuta
La norma del 2016 non è stata mai abrogata ed è ancora vigente

  1. Rapporto con il diritto dell’Unione Europea

Il tema centrale riguarda la direttiva Bolkestein (2006/123/CE), che impone gare pubbliche quando:
• le autorizzazioni sono limitate
• per scarsità della risorsa naturale.

Sulla base della giurisprudenza consolidata anche del Consiglio di Stato e della Corte di giustizia UE:
• le concessioni balneari sono concessioni di beni, non di servizi;
• le concessioni anteriori al 2010 non rientrano nella direttiva.

  1. Giurisprudenza rilevante

Corte di giustizia UE

Ha affrontato il tema delle concessioni balneari con diverse sentenze, tra cui:
• Promoimpresa (2016)
• decisioni successive che distinguono tra concessioni prima e dopo il 28.12.2009

Consiglio di Stato

Nel 2021 l’Adunanza Plenaria aveva stabilito:
• obbligo di gara
• fine delle concessioni al 31 dicembre 2023.

Successivamente altre sentenze amministrative hanno ridimensionato questa posizione (Consiglio di Stato, 229/2022; 1107/2022; 8266/2025; 809/2026; 1324/2026)

Corte costituzionale

Ha dichiarato legittime alcune proroghe legislative delle concessioni (ad esempio fino al 2033 o al 2027) con le sentenze 40/2017, 42/2022, 109/2024 e 89/2025

Adunanza plenaria del Consiglio di Stato

L’unica sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 2021 sopravvissuta all’annullamento da parte della Cassazione a Sezioni unite è la n.17 del 9.11.2021.

La sentenza 17/2021 della Plenaria è stata impugnata davanti alle Sezioni unite della Cassazione con ricorso 5010/2024, attualmente pendente.

Il termine del 31.12.2023 per espletare gare fissato dalla sentenza 17/2021 della Plenaria per tutte le concessioni e’ scaduto da oltre due anni e nessuna norma di legge legittima la sopravvivenza di questo obbligo giurisprudenziale estraneo all’ordinamento costituzionale.

  1. Problema giuridico centrale

Il vero conflitto riguarda:

⚖️ rapporto tra diritto nazionale e diritto UE

In particolare:
• obbligo di gara per risorse scarse (UE)
• tutela della continuità delle concessioni esistenti (Italia).

  1. Obiettivo delle modifiche

Le possibili modifiche normative devono eliminare le cause del caos attuale per:

  • confermare la continuità delle concessioni balneari storiche;
  • limitare l’obbligo di gara;
  • rafforzare il ruolo delle Regioni nella pianificazione del demanio marittimo.

✅ Schema da ricordare per le modifiche normative:

  • concessioni balneari = concessioni di beni demaniali
  • durata ordinaria = 6 anni con rinnovo automatico
  • direttiva Bolkestein → gare in caso di scarsità della risorsa
  • forte conflitto tra normativa UE, giurisprudenza e diritto nazionale

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